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La Nasa riferisce che la minaccia di una possibile perdita di gas tossico nel settore statunitense della ISS ha costretto gli astronauti americani a bordo ad isolare il loro modulo e fuggire nel settore russo. Alcune ore più tardi è stato però riaperto, dopo che non è stata rilevata alcuna perdita.

La decisione di riaprire il portellone ermetico è stata raggiunta dopo aver controllato i dati telemetrici inviati dai sensori di bordo della Stazione Spaziale Internazionale ISS, e studiando attentamente i sistemi automatizzati per tutta la giornata. Per fortuna il risultato è stato quello di non aver riscontrato nessuna perdita di ammoniaca nella stazione.

Si è trattato quindi di un falso allarme, un messaggio di errore temporaneo inviato da una delle sottostazioni relais della stazione, chiamata multiplexer-demultiplexer. E' bastato spegnere e riaccendere la box incriminata ed il messaggio di errore è scomparso. Ad un successivo controllo pare che non ci siano stati guasti elettronici. Alle 21:05 ora italiana del 14 gennaio, i tre astronauti residenti nel modulo americano, sono potuti rientrare nel loro settore.

L'incidente che la Nasa sta cercando di spiegare continuando ad analizzare i dati del controller di volo, è avvenuto in mattinata verso le 10:00 ora italiana, ed ha costretto tutti e sei i componenti dell'equipaggio ad indossare le maschere di emergenza e correre verso la sezione russa della stazione orbitale onde evitare possibili intossicazioni da ammoniaca, liquido utilizzato nei sistemi di raffreddamento e riscaldamento della stazione orbitale.

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Il direttore del programma ISS, Mike Suffredini ha affermato che "Non c'è mai stato alcun rischio per l'equipaggio, e che le 6 persone non hanno mai pensato veramente che ci fosse una fuga di ammoniaca. Il capo del centro di controllo missione russo Maksim Matiushin ha invece detto che "La sicurezza dell'equipaggio è stata assicurata dalla immediata azione congiunta dei membri degli equipaggi russi ed americani, oltre che dal personale di controllo della missione a Mosca ed Houston.

L'attuale equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale è composto da sei ricercatori che rappresentano due spedizioni. Le Expedition 42/43 arrivate sulla ISS a settembre e novembre, si compongono dell'astronauta statunitense il comandante Barry Wilmore e gli ingegneri russi Aleksandr Samokutyaev ed Yelena Serova, prima cosmonauta donna russa dopo 17 anni, Anton Shaplerov, Terry Virts e la nostra Samantha Cristoforetti.