E' durato 12 anni l'incubo di Martin Pistorius, un ragazzo sudafricano risvegliatosi dal coma che ha raccontato in un libro di memorie, "Ghost boy" (il ragazzo fantasma), la sua angosciante esperienza. Sono stati 12 anni vissuti come una vera e propria prigionia, dove le sbarre erano costituite dal suo stesso corpo, durante i quali Martin era cosciente, ma immobile, come in uno stato comatoso, impossibilitato dal comunicare con quanti, a partire dai sui genitori, lo accudivano con amore.

Dodici anni di coma: la malattia

L'incredibile storia ha inizio quando l'allora dodicenne Martin, al ritorno da scuola, accusa un forte mal di gola, ma i medici che lo visitano non riescono ad effettuare una diagnosi precisa.

Ipotizzarono una malattia degenerativa causata da meningite criptococcica e tubercolosi del cervello, o forse una malattia sconosciuta per la quale non c'è cura, concludendo con un eloquente "Prendetevi cura di lui finché non morirà", rivolto ai genitori. Martin peggiora progressivamente, fino ad entrare in uno stato simile al coma, ma non muore. I genitori continuano ad assisterlo, con l'aiuto di un centro di riabilitazione, dove lo conducono quotidianamente, nonostante l'assenza di risultati.

Dodici anni di coma: il risveglio

Due anni dopo l'inizio del coma, Martin incomincia ad essere cosciente di quello che lo circonda e il buio nel quale era sprofondato comincia e popolarsi di voci, suoni e rumori.

E' l'inizio del risveglio, Vorrebbe gridare "Vi sento", ma non può muovere nessun muscolo. Ci sono voluti 12 anni perché una delle fisioterapiste che lo assistevano notasse delle reazioni ad alcune domande e cominciasse a comunicare con impercettibili gesti. E' l'inizio di una nuova vita, dopo 12 anni durante i quali Martin ricorda di aver vissuto coscientemente, e ad insaputa di tutti, eventi come l'elezione di Nelson Mandela a Presidente del Sudafrica o l'attentato alle Torri Gemelle dell'11 settembre.

Ora Martin Pistorius, che ha 39 anni, vive ancora su una carrozzella e può parlare solo attraverso un sintetizzatore vocale, ma ha studiato informatica e creato una sua azienda di web design. Un uomo felice, grazie anche al matrimonio del 2009 con Joanna.

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