Proseguono le indagini su due casi ancora irrisolti della cronaca italiana, quelli di Elena Ceste e di Yara Gambirasio. Per quanto riguarda la trentasettenne mamma di Costigliole d'Asti, i legali di Michele Buoninconti hanno deciso che il 23 gennaio sarà effettuato un sopralluogo sul Rio Mersa, al fine di procedere all'archiviazione del caso. Ci sono invece novità molto importanti sul caso di Yara Gambirasio; prende infatti sempre più piede l'ipotesi che Massimo Bossetti possa avere avuto un complice nell'omicidio della tredicenne di Brembate.

Yara Gambirasio: trovato secondo Dna sul suo corpo, Massimo Bossetti aveva un complice?

Nel corso della trasmissione "Storie Vere", condotta da Eleonora Daniele su Rai 1, sono state anticipate delle notizie molto importanti che saranno diffuse dal settimanale "Giallo".

Pare infatti che siano state trovate tracce del Dna di un'altra persona, oltre a Massimo Bossetti, sul corpo di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate morta cinque anni fa. Perciò, si fa sempre più probabile la tesi secondo la quale Massimo Giuseppe Bossetti avrebbe avuto un complice nell'omicidio di Yara Gambirasio. Il carpentiere si trova in carcere da sei mesi, ma secondo il suo legale, Claudio Salvagni, esisterebbe un supertestimone che potrebbe scagionare il suo assistito. Inoltre, dagli ultimi esami condotti sulle tracce pilifere rinvenute sul furgone bianco, esse non appartengono a Massimo Bossetti, il quale è difeso anche dalla madre Ester Arzuffi, fermamente convinta della sua innocenza. Occorre però attendere gli sviluppi delle prossime indagini.

Elena Ceste, i funerali della donna saranno celebrati a fine gennaio?

Proseguono a ritmo serrato anche le indagini per cercare di scoprire il colpevole della morte di Elena Ceste, la mamma di Costigliole d'Asti trovata morta più di due mesi fa nei pressi del Rio Mersa, un canale di scolo a pochi metri dalla sua abitazione.

I migliori video del giorno

Proprio qui, il 23 gennaio, i legali di Michele Buoninconti effettueranno un sopralluogo, nel quale verificheranno la mappatura del terreno e le condizioni ambientali, al fine di pervenire all'archiviazione del caso per mancanza di prove contro il loro assistito. Occorre comunque attendere l'esito ufficiale degli esami autoptici e tossicologici, che potrebbero dare una svolta al giallo.