Si tratta senza dubbio dei due casi di cronaca che maggiormente hanno fatto discutere nel 2014; parliamo delle tragiche morti di Elena Ceste e del piccolo Loris Stival, per i quali i loro presunti assassini si trovano ora in carcere. Se nel caso di Veronica Panarello, l'arresto è avvenuto ad una settimana dal ritrovamento del corpo del bambino, per Michele Buoninconti gli inquirenti hanno preferito attendere l'esito dell'autopsia prima di prelevare l'uomo dalla sua abitazione di Costigliole d'Asti.

Elena Ceste, aggiornamenti del 02/02: tante le prove ai danni di Michele, ma nessuna schiacciante

E' stato lungo e dettagliato il lavoro svolto in questi mesi dagli inquirenti che indagano sulla morte di Elena Ceste.

Nonostante il marito Michele Buoninconti risultasse l'unico indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere ormai da tre mesi (ovvero dalla conferma che il corpo ritrovato nel rio Mersa fosse di Elena Ceste), l'ordine di arresto è arrivato solo dopo la consegna dell'esito dell'autopsia. Tante le prove schiaccianti ai danni del vigile del fuoco, tra le quali, in primis, il ritrovamento di terra compatibile con quella del canale di scolo nelle calze di Elena e l'analisi delle celle telefoniche, che confermerebbero come Michele si trovasse proprio nei pressi del rio Mersa quando aveva chiamato la vicina. Si tratterebbe comunque di un castello accusatorio estremamente ampio nel quale non manca l'analisi di una figura quasi dittatoriale sia nei confronti della moglie, che doveva essere raddrizzata, che dei propri figli.

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Ciò che manca è tuttavia una prova chiave che possa incastrare Michele senza ombra di dubbio o, ancora meglio, una confessione che difficilmente arriverà.

Loris Stival, aggiornamenti del 02/02: il padre e la zia di Veronica credono alla sua innocenza

Simile a quella di Michele Buoninconti, sembra anche la situazione di Veronica Panarello, incastrata da varie telecamere di videosorveglianza, che tuttavia stentano a dare una prova chiave di colpevolezza. Ne è convinta la difesa, secondo la quale non è Loris Stival il bambino visto rientrare in casa poco dopo l'orario di inizio della scuola. Ne sono convinti anche il padre di Veronica e la zia di Davide, che hanno fatto nuovamente visita alla giovane in carcere nel corso della scorsa settimana per darle tutto il loro sostegno. Di diverso avviso è la Procura di Ragusa che continua a cercare una persona che possa aver aiutato Veronica a compiere l'efferato delitto.