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Il mistero legato alla morte di Loris Stival comincia ad essere svelato, o addirittura potrebbe essere svelato del tutto se i particolari emersi su Veronica Panarello riguardanti quella tragica mattina di sabato 29 novembre dovessero venire confermati. La donna, che si trova in carcere dall'8 dicembre scorso, avrebbe agito da 'lucidissima assassina' secondo quanto dichiarato dagli investigatori. In più, i giudici hanno aggiunto degli altri elementi che porterebbero anche a svelare il movente dell'omicidio del povero Loris. Secondo quanto dichiarato dagli inquirenti, infatti, quella mattina l'attenzione del bambino di soli otto anni sarebbe stata richiamata dal fatto che la madre si stesse truccando con particolare attenzione.

Loris era di 'intralcio' a Veronica Panarello: i giudici ne sono convinti

Secondo quanto riportato dal quotidiano 'Repubblica', Loris avrebbe espressamente chiesto alla mamma di portarlo di lei e di non accompagnarlo a scuola. Veronica Panarello avrebbe confermato al figlio che quella mattina sarebbe andata, come d'abitudine, al corso di cucina ma sembra che Loris fosse particolarmente 'incuriosito' dai modi di fare della madre, a tal punto da non crederle e di non volerla lasciare andare. 
Si suppone, dunque, che la ragione principale del 'maquillage' della donna non fosse il corso di cucina ma un incontro con un altro uomo, secondo le 'chiacchiere' che sempre più insistentemente stanno circolando a Santa Croce Camerina. Loris sarebbe stato ucciso perchè, secondo i giudici, sarebbe stato 'd'intralcio' ai piani di Veronica Panarello: sarebbe sorta una lite tra mamma e figlio con il tragico epilogo che noi tutti conosciamo.

Veronica Panarello, il mistero degli account su Facebook presto svelato

Ad avvalorare questa tesi c'è anche la misteriosa chiusura dell'account ufficiale di Veronica Panarello ('Vero Nica') e la successiva riapertura il giorno 1 dicembre, a distanza di soli due giorni dalla morte del piccolo Andrea Loris. Sembra, inoltre, che la donna gestisse altri account segreti su Facebook: a questo proposito, si attende il nulla osta da Palo Alto, in California, dove è situato il server del social network, per potere aver accesso ai dati in essi contenuti.