San Francesco e Papa Francesco sono i protagonisti del numero di febbraio della rivista San Francesco Patrono d'Italia edito dal Sacro Convento di Assisi in una ventina di vignette umoristiche (o meglio di 'satira intelligente') che hanno riunito una decina di matite illustri per solidarietà nei confronti di Charlie Hebdo a distanza di un mese esatto (il numero è uscito il 9 febbraio) dall'attentato alla redazione parigina ad opera di estremisti islamici.

I vignettisti sono grandi nomi come Altan, ElleKappa, Forattini, Marassi, Giannelli, Staino ma anche Vignazia, Benny, Biani, Pellegrini.

La rivista San Francesco Patrono d'Italia vanta 100 mila copie vendute tanto in edicola quanto in abbonamento.

In questo mensile francescano per la prima volta si leggono battute come, ad esempio: "Il forte messaggio di Francesco al mondo contro guerra, violenza, arroganza, avidità... tuttora salvato con cura in posta indesiderata" di ElleKappa.

Si ammira anche uno stupefatto San Francesco che benedice una fila di pinguini: questi salutano rifacendosi alla nota frase di Papa Francesco: "Veniamo dalla fine del mondo".

Il direttore del mensile, padre Enzo Fortunato, commenta: "Sorridere è uno dei doni più belli offerti all'uomo". "Certo - aggiunge lui - il sorriso può anche essere malvagio. Bisogna imparare a sorridere leggermente, dolcemente, per apparire subito amabili, sereni e ispirare letizia".

I disegni sono stati concepiti e proposti - osserva padre Fortunato - come "segni semplici, capaci di arrivare in tutti i cuori.

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Davanti a questi segni-disegni scambiamoci un sorriso come segno di pace. Seguendo l'invito di Papa Francesco abbiamo pensato di proporre buona ironia, buona satira, senza voler offendere la religione".

Seguendo questa formula positiva, comunque sia, ogni vignettista ha contribuito con la sua originalità e il suo tratto inconfondibile esprimendosi liberamente e lanciando messaggi ironici ma con rispetto, senza mai allontanarsi dal buon gusto e dalla satira intelligente, quella che non vuole offendere nessuno.

Si potrebbe definire una satira naif considerando i propositi pacifici della rivista che forse vorrebbe dare l'esempio di come si può far sorridere senza comunque mancare di rispetto al prossimo.

Solidarietà con Charlie Hebdo ma anche una risposta diversa al suo stile satirico a tinte forti? Forse, per testimoniare il rispetto della sensibilità altrui.

Le vignette che fanno sorridere e prendono di mira giocosamente la fede cattolica senza volerla per questo colpire coinvolgono anche la politica come questa: "Ci dica Francesco, è difficile farsi capire dagli animali? - e il santo risponde - No. Molto più facile che farsi capire dai politici".

E, ancora: "San Francesco parlava agli uccelli, ma io (Berlusconi) non riesco a parlare né con i falchi né con le colombe".