L'Airbus 320 della Germanwings, come oramai è risaputo, è precipitato sulle Alpi il ventiquattro marzo scorso, per colpa del copilota Andreas Lubitz; centoquarantanove le vittime dopo l'incidente, nessun sopravvissuto. I soccorritori stanno tuttora continuando le ricerche dei corpi, o di ciò che rimane dei passeggeri, ieri sera è stato identificato quello di Lubitz. Stamani, tramite la scatola nera, è stato reso pubblico l'ultimo "colloquio" tra il comandante dell'airbus che cercava di entrare nella cabina di pilotaggio ed Andreas Lubitz all'interno di essa.

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Durante la registrazione si può ascoltare il comandante che dice: "Apri questa porta, per amor di Dio!". Ma quando si rende conto che il suo collega non ha alcuna intenzione di aprire, dice con una frase più secca: "Apri quella fottuta porta!".

I miseri resti recuperati ed identificati

Questa rivelazione è stata resa nota tramite la televisione e la radio francese, probabilmente tale notizia farà parlare a lungo, in quanto si era sempre detto che la scatola nera non avesse un audio perfetto. Il corpo di Andreas Lubitz è comunque stato recuperato ed identificato grazie al confronto con il dna. Sono state cinquanta in tutto le persone individuate finora, secondo un'informazione pervenuta sempre stamattina. I lavori stanno comunque continuando, mentre in tutto l'ambiente c'è un'aria profonda di tristezza, non è certo una domenica come le altre.

Lubitz, un giovane con seri problemi psichici

Sono emersi nuovi particolari circa la salute di Andreas Lubitz, nella sua villa sono stati scoperti molti farmaci, psicofarmaci e certificati che attesterebbero alcuni problemi alla vista del giovane pilota.

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Intanto la Lufthansa è stata esposta a forti richieste di risarcimento, che potrebbero addirittura arrivare alla somma di trecentoventi milioni di euro. Lo stesso Lubitz in passato avrebbe affermato: "Farò qualcosa che cambierà il sistema e tutto il mondo conoscera il mio nome, un giorno tutto il mondo si ricorderà di me". Pensieri inquietanti nella mente del Lubitz, una mente di sicuro molto disturbata. Il folle comportamento del giovane copilota, che ha intenzionalmente schiantato l'Airbus 320 su una montagna in Provenza, ha scosso l'opinione pubblica tedesca e francese. Dopo lo sconcerto, ora la tristezza dei familiari delle vittime è divenuta più violenta e si è trasformata in rabbia. Il dito è stato puntato sulla compagnia Lufthansa che a questo punto è obbligata a dare delle risposte, al fine di evitare che venga seriamente compromessa la sicurezza di volo in Germania. Oramai è stato sfatato il mito che vuole che i tedeschi siano i più bravi, seri ed affidabili professionisti d'Europa e del mondo, "Il crollo di un mito" così si è potuto leggere sulla copertina del noto settimanale 'Der Spiegel', che ha rimproverato severamente la compagnia aerea di bandiera.