Europa sconvolta per l’incidente aereo avvenuto ieri sulle Alpi francesi, dove l’Airbus A320 della compagnia low cost tedesca GermanWings, appartenente al gruppo Lufthansa, si è schiantato provocando centocinquanta morti e nessun sopravvissuto. Sull’aereo, oltre ai due piloti e al personale (quattro membri), sono infatti deceduti tutti i 144 passeggeri, tra cui due neonati e vari studenti accompagnati da loro due insegnanti.

Primo caso di aereo low cost che precipita in Europa, secondo in Francia per tipo di aereo

Prima parlavamo di Europa sconvolta.

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Già perché, oltre alla tragedia in sé, bisogna anche aggiungere che è il primo caso di aereo low cost che precipita nel vecchio continente, mentre per la Francia si tratta del secondo Airbus A320 che precipita sul proprio suolo.

Il primo caso si consumò tragicamente il 20 gennaio del 1992, nei pressi di Mont Sainte-Odile. Tornando alla tragedia di ieri, i tre stati coinvolti in diverso modo, ossia Spagna (l’aereo è partito da Barcellona destinazione Dusseldorf), Francia (dove è avvenuto lo schianto) e Germania (dove l’aereo era destinato ed erano originarie le vittime) si sono attivati al fine di ricostruirne le dinamiche. E non mancano misteri e perplessità.

Problemi tecnici

Stando a quanto riporta Libero, che utilizza come fonte France Info, l’aereo aveva già poco dopo il decollo inviato una richiesta di aiuto, volando troppo basso. Addirittura a milleottocento metri di altezza, a fronte di quella delle montagne pari a tremila metri. Il tempo era ottimo e ideale per viaggiare. Pare che il velivolo abbia avuto problemi per sei ore prima della partenza.

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Dunque la prima ipotesi è che si sia trattato di un guasto tecnico. Ma non mancano forti dubbi. La rotta è stata anomala fin da subito, giacchè l'aereo ha sorvolato il mare anzichè la rotta interna che gli era prefissata (come si evince dal grafico). Sarebbe poi precipitato in soli otto minuti. Inoltre, poteva benissimo atterrare in emergenza in altri aeroporti sorvolati prima dello schianto. Invece il volo è stato proseguito. Si esclude anche l’ipotesi di un’esplosione in volo. Ma restano altre ipotesi: un malore del pilota, il sabotaggio dell’aereo prima del volo, il dirottamento. Del resto, in tempi di tensione come quelli in cui viviamo, dove il terrorismo è sempre pronto a colpire ovunque, non bisogna escludere questa tesi.

Una scatola nera è stata comunque rinvenuta e aiuterà a fare un po’ di luce sull’accaduto. Sperando che non avvenga quanto accaduto per i due aerei della Malaysia Airlines, precipitati a solo un anno di distanza. Nel frattempo, molti voli della compagnia tedesca sono stati soppressi giacché l’equipaggio si rifiuta di salire a bordo. E ne hanno ben donde...