La Tunisia, dopo quattro anni dalla rivoluzione dei gelsomini, torna a rivivere l'incubo del terrorismo. Questa volta il luogo prescritto è stato il Museo del Bardo, dove hanno perso la vita almeno 19 persone e 21 sono rimaste ferite. Tra le vittime ci sarebbero 2 terroristi e 17 turisti tra tedeschi, polacchi, francesi e italiani. La Farnesina sta controllando se la notizia degli italiani coinvolti nella strage, twittata da Hoda Abdel-Hamid, corrispondente inglese per conto di Al Jazeera, sia fondata. Pare che il corrispondente sia stata l'ultima persona a parlare con gli italiani, ma già qualche ora prima, è stato un suo collega del Financial Times a dare la notizia di un italiano morto.

La dinamica dell'attentato al Museo del Bardo

L'obiettivo doveva essere il Parlamento tunisino che ha sede al Bardo. Tre uomini travestiti da soldati, indisturbati, hanno rapito un gruppo di turisti che, in quel momento, stavano all'interno del museo del Bardo, adiacente al Parlamento. Gli agenti addetti alla sicurezza hanno sparato dei colpi d'arma da fuoco davanti all'entrata del museo, nei pressi del Parlamento. Gli italiani rimasti feriti durante l'assedio fanno parte di un gruppo turistico. Al momento della sparatoria, all'esterno del museo, c'erano tre bus di vacanzieri. Tra gli ostaggi c'erano alcuni dipendenti dell'amministrazione del comune di Torino. La radio locale ha riferito che, nel momento dell'attacco, all'interno del museo erano presenti più di 200 visitatori.

Le reazioni politiche dopo l'attacco

Matteo Renzi in un discorso alla Camera, ha condannato con fermezza quanto è accaduto a Tunisi, dove sono rimasti coinvolti cittadini italiani. Ha espresso tutta la sua vicinanza al governo tunisino. Il premier tunisino Habib Essid ha dichiarato che, per lottare contro il terrorismo, è necessario che tutti i paesi si mobilitino a ogni livello. Matteo Salvini  ha attaccato su Facebook il governo, chiedendo a Renzi e Alfano di impedire altri sbarchi in Italia di clandestini e difendere i confini.