Un medico di Lodi, che si era risvegliato da un coma con 12 anni di memoria cancellati, è tornato al suo lavoro, al Pronto Soccorso dell'ospedale di Codogno, dopo 24 mesi di riabilitazione. E' il 31 maggio del 2013 quando Pierdante Piccioni, medico d'emergenza di 54 anni, ha un malore mentre guida. L'incidente gli provoca uno stato di coma di breve durata, al risveglio dal quale la sua memoria si ritrova ferma al 2001. Scientificamente, si è trattato d una lesione della memoria, corrispondente alla perdita di files in un computer. Risvegliatosi dal coma all'ospedale di Pavia con una emiparesi destra, Piccioni era convinto che ci fosse ancora la lira e che Bush fosse ancora il presidente degli Stati Uniti.

Da tifoso della Juventus, aveva perso cognizione della retrocessione in serie B della sua squadra e quando si è guardato allo specchio non si è riconosciuto.

Racconta Pierdante Piccioni: "Vedevo mia moglie invecchiata e i miei figli, che io ricordavo come bambini da accompagnare a scuola, con la barba e studenti universitari". Un vero e proprio shock che non è bastato al medico lodigiano a darsi per vinto e, superato lo smarrimento dato da 12 anni di memoria cancellati, ha cominciato la sua battaglia per ritornare alla normalità.

Dodici anni di memoria cancellati: le cure e il ritorno al lavoro

La riabilitazione neuropsicologica intrapresa dopo l'uscita dal coma, aveva evidenziato la falla corrispondente ai 12 anni di memoria cancellati e, con l'aiuto della famiglia e dei colleghi dell'Academy of Emergency Medicine and Care, Piccioni ha deciso di ricominciare, ignorando le procedure burocratiche che lo destinavano ad una pensione di invalidità.

I migliori video del giorno

Si è rimesso a studiare e a ricostruire con pazienza tutto quanto era successo nei 12 anni tra il 2001, l'anno in cui si fermavano i suoi ricordi, e il 2013. "E' come se fossi rinato", continua Piccioni nel suo racconto, "tutto quello che so, l'ho dovuto imparare di nuovo". Ora, il dottor Piccioni, ripartito dall'Ufficio formazione della Asl di Lodi, è tornato da dove si era fermato: il Pronto Soccorso di un ospedale, da dove potrà insegnare ai suoi pazienti l'arte di non arrendersi.