Non si fermano le indagini della Procura di Marsiglia per cercare di scoprire la verità sulla tragedia avvenuta lo scorso 24 marzo, quando l'Airbus A320 della compagnia tedesca "Germanwings" si è schiantato sulle Alpi francesi, in Provenza, nella zona di Barcellonnette, provocando la morte di centocinquanta persone. L'areo era diretto da Barcellona a Dusseldorf e a bordo di esso c'erano anche due neonati e sedici studenti liceali. Secondo quanto è emerso dalle registrazioni vocali della prima scatola nera, il responsabile del disastro sarebbe il copilota tedesco Andreas Lubitz, il quale avrebbe fatto volontariamente perdere quota all'aereo, fino a farlo schiantare su una montagna.

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Intanto, la Procura di Marsiglia ha reso noto che è stata trovata anche la seconda scatola nera: gli inquirenti sperano che essa aiuti a ricostruire meglio quanto è accaduto in quella tragica mattina dello scorso 24 marzo.

La Procura di Dusseldorf, poi, ha diffuso interessanti indiscrezioni sul copilota Andreas Lubitz. 

Andreas Lubitz provò due volte la manovra per non far scattare l'allarme

Il procuratore di Marsiglia, Brice Robin, ha rilasciato in conferenza stampa alcune importanti indiscrezioni su quanto accaduto negli ultimi istanti prima dello schianto del volo: "Andreas Lubitz ha azionato due volte i comandi per evitare un'allerta, era dunque cosciente", ha affermato Robin. Ma le novità più sconvolgenti arrivano dalla Procura di Dusseldorf: gli inquirenti, infatti, hanno analizzato il tablet di Andreas Lubitz e hanno scoperto che il copilota avrebbe ricercato online delle informazioni su porte blindate in cabina e altre misure di sicurezza a bordo; Lubitz cercò anche informazioni sui modi per suicidarsi.

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Sempre secondo quanto riporta la Procura di Dusseldorf, la cronologia su Internet non è stata cancellata e gli investigatori hanno potuto accedere alle ricerche di Lubitz fino al giorno che precede lo schianto. Intanto, sono stati recuperati sul luogo del disastro circa quaranta telefoni cellulari, ma sarà molto difficile che possano essere utili alle indagini, a causa delle loro condizioni.