La Corte amministrativa egiziana ha respinto il ricorso da parte di un cittadino di nazionalità libica che era stato espulso dal Paese dal ministero dell'Interno egiziano perché sospettato di essere omosessuale. La corte ha stabilito definitivamente l'allontanamento per quello che è stato definito un diritto del ministero, cioè quello di espellere gli stranieri non eterosessuali ed impedire loro l'ingresso in Egitto. L'omosessualità, in Egitto, non è perseguita perché considerata fuorilegge ma perché è ritenuta responsabile della prostituzione e riferendosi all'articolo della legge contro di essa, essere gay è ritenuta una condotta immorale e contraria ai valori religiosi. La polizia ha dichiarato, quindi, con questa sentenza, che le persone gay corrompono la morale. Per questo motivo, al Cairo, sono state eseguite retate e sono state arrestate persone ritenute omosessuali.


La polizia egiziana potrà, quindi, espellere gli stranieri omosessuali in visita al Paese, bloccarli alla frontiera e vietare loro l'ingresso. Questa notizia, senza precedenti, è stata diffusa dal sito di Al Ahram, che ha dichiarato che la decisione presa dal Tribunale egiziano ha lo scopo di salvaguardare i valori sociali, religiosi e l'interesse pubblico della Nazione. Questa legge è stata varata nel 2008 ed ultimamente sta espletando la sua funzione in modo massiccio.

L'omosessualità non è un reato in Egitto, ma le persone gay vengono spesso accusate per le leggi che condannano la "corruzione della morale pubblica" e la "dissolutezza" secondo le leggi anti-prostituzione ed inoltre per preservare il turismo che, già in crisi a causa dei disordini e gli attentati terroristici islamici, potrebbe perdere una quota ulteriore di turisti a causa di coppie gay che soggiornano nei resort nelle località del Mar Rosso e potrebbero, secondo le leggi egiziane, turbare gli altri ospiti delle varie strutture turistiche.

Una sentenza choc che ha attivato chi difende i diritti umani in Egitto i quali promettono una battaglia contro le decisioni governative che emettono mandati di arresto contro gli omosessuali che sono duramente perseguiti e questi episodi, soprattutto negli ultimi mesi, sono notevolmente aumentati.