In fuga con il figlioletto di soli 15 giorni, un impiegato di 38 anni martedì scorso scompare  da Orbassano, in provincia di Torino senza dare alcuna spiegazione.

Noto per problemi psichici, l'uomo si chiama Enzo Costanza. Dopo una visita in mattinata dallo psichiatra, a cui dichiara di voler sospendere la terapia farmacologica, si reca insieme alla moglie e al piccolo in un supermercato di Pasta di Rivalta, nella cintura torinese per acquistare un giocattolo. La moglie si allontana giusto il tempo dell'acquisto, lasciando in macchina ad attenderla marito e bambino. Appena esce si accorge che la macchina non c'è più, nessuna traccia dei due. Comincia a chiamarlo disperata sul cellulare. Tramite il meccanismo di geo-localizzazione dell'Ipad si accorge che si trova sull'autostrada A32 in direzione di Bardonecchia e a sua volta della Francia. Una volta passato il confine il segnale sparisce. Il SUV Freemont grigio è stato in effetti avvisato circa un'ora e mezza più tardi dell'ora della scomparsa dalle telecamere del Traforo del Frejus, diretto in Francia.

La donna si reca prima dalla polizia di Bardonecchia e poi si rivolge a quella di Rivalta. Le ricerche si sono estese subito a tutta la Francia e soprattutto alla Costa Azzurra, dove lui aveva dei parenti.

A quanto riferito dalla moglie, non avrebbe dato segni evidenti di malessere prima della fuga. Erano felicemente sposati da anni e tra loro nessun disaccordo. La coppia è sposata dal 2011 e questo è il loro primo figlio. Non c'erano mai stati problemi all'interno della coppia. Era un ragazzo tranquillo che lavorava molto, Pochi conoscono i problemi psichici che affliggevano l'uomo da tempo.

L'uomo ora è in fuga insieme al figlio neonato, che è stato allattato al seno da quando è venuto al mondo. Tutti quelli che lo conoscono dicono sia incapace di fare del male al bambino. 

L'impiegato è stato avvistato nella giornata di ieri in Spagna, lungo la costa a sud di Valencia. I carabinieri monitorano gli spostamenti attraverso la carta di credito che ha già usato tre volte: per fare rifornimento di carburante a Modane, a Lione e poi a Valencia. La speranza è che la spesa fatta a Lione serva soprattutto per il bimbo e il latte di cui ha bisogno. L'uomo ha pernottato in un albergo di Lione e il bimbo, da quanto riferiscono alcuni testimoni, stava bene. I militari stanno monitorando la situazione con estrema cautela per evitare gesti improvvisi e incauti.

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