Sono due tra i più inspiegabili ed atroci delitti degli ultimi anni: stiamo parlando dei casi legati a Yara Gambirasio e a Loris Stival. Due morti assurde che hanno calamitato, e tutt'ora stanno calamitando, l'attenzione degli italiani che vogliono scoprire la verità. Due episodi di cronaca nera che, pur avendo in comune la tenera età delle vittime, si trovano completamente agli antipodi, soprattutto se consideriamo la situazione psicologica delle famiglie che vi sono implicate.

Yara e Loris, due omicidi simili ma tanto diversi tra loro

Yara Gambirasio e Loris Stival, la prima tredici anni, il secondo addirittura solo otto. La ginnasta tredicenne a Brembate Sopra nella bergamasca, quindi al nord Italia; Loris, invece, vissuto a Santa Croce Camerina, nell'estremo sud Italia. Basta questo per considerarli due casi opposti? Certamente no, vi è molto di più. I recenti sviluppi delle indagini mostrano comportamenti completamente opposti da parte delle due famiglie che sono implicate direttamente nella responsabilità dei due omicidi: stiamo parlando della famiglia Bossetti di cui fanno parte Massimo Giuseppe, il muratore di Mapello accusato della morte di Yara e la moglie Marita Comi e della famiglia Stival composta da Veronica Panarello, in carcere proprio con l'accusa di avere ucciso il figlio Loris, e dal marito della vittima, Davide Stival. 

Yara Gambirasio: Marita Comi difende il marito Massimo Bossetti

Uno dei particolari che ha colpito maggiormente l'attenzione della cronaca in merito al delitto di Yara Gambirasio è stato il comportamento di Marita Comi, moglie di Massimo Bossetti, pronta ad intervenire in televisione, qualche giorno fa, per difendere strenuamente l'innocenza del marito: 'Sono sempre più convinta che non sia stato mio marito ad uccidere Yara' ha coraggiosamente sostenuto la donna a meno di venti giorni dall'udienza preliminare a carico del marito. Chissà se quelle parole nascondessero il timore di avere come marito un assassino: resta, comunque, il fatto che Marita Comi abbia voluto, comunque, difendere la propria famiglia, a prescindere.

Loris Stival e Veronica Panarello: il primo accusatore è il marito Davide 

A 1500 chilometri di distanza, situazione analoga: questa volta, invece, è una donna ad essere salita sul banco degli imputati con l'accusa infame di aver ucciso il figlio. Veronica Panarello ha chiesto aiuto, sin dall'inizio, al proprio coniuge affinchè la difendesse di fronte a tali accuse. Ecco, invece, che a Santa Croce Camerina avviene l'esatto contrario di quanto accade contemporaneamente a Mapello: Davide Stival si mostra freddo nei confronti della moglie, sino ad arrivare al punto di lasciar passare diversi giorni senza andarla a trovare in carcere ad Agrigento. Poi, proprio alla vigilia di Pasqua, decide di accettare la richiesta di Veronica e di parlare con lei: il dialogo, inevitabilmente, sfogia in un violento litigio. Chi ha ragione? Davide Stival nei confronti di Veronica Panarello oppure Marita Comi verso Massimo Bossetti? Qual è il vostro parere in merito ai casi Yara Gambirasio e Loris Stival?
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