Tanto tuonò che piovve. Michele Buoninconti, quarantaquattrenne marito della trentasettenne Elena Ceste, verrà processato con rito immediato: è questa la decisione del dottor Marson, che ha stabilito che la prima udienza sarà celebrata il giorno 1 luglio 2015. Questo vuol dire che le prove raccolte sono ritenute sufficienti. Con una mossa a sorpresa, l'uomo ha intanto fatto sapere, attraverso i suoi legali, che è disposto, ove fosse necessario, a rinunciare all'eredità per privilegiare i suoi figli. Non ci sono contrasti in vista, inoltre, per confermare l'affidamento dei medesimi ai genitori di Elena Ceste ma servirà una ulteriore udienza presso il tribunale dei minori.
Gli avvocati devono decidere cosa conviene fare
A questo punto gli avvocati dell'uomo hanno diritto di proporre istanza di rito abbreviato chiedendo così la riduzione della sanzione fino ad un terzo, ma visto che Buoninconti si è sempre dichiarato estraneo ai fatti contestati è probabile che questa domanda non sarà presentata e si tenterà invece di dimostrare la sua innocenza. Il giorno della sparizione della sua consorte il marito aveva raccontato che alle ore 8:00 del mattino la moglie gli aveva comunicato di essere indisposta, pregandolo per una volta di portare lui i figli a scuola: cosa puntualmente avvenuta. Al ritorno a casa la moglie non c'era più.