Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Ashton Carter, ha detto che la conquista da parte dello Stato Islamico della città di Ramadi dimostra che l'Esercito Iracheno non ha la volontà di combattere. "Quello che a quanto pare è successo è che le forze irachene non hanno mostrato alcuna volontà di combattere", ha detto Carter. "Non erano più numerosi. In realtà, essi superavano di gran lunga la forza avversaria, ma non sono riusciti a combattere, si sono ritirati dal sito. Questo mi fa capire, e penso faccia capire anche alla maggior parte di noi, che abbiamo un problema con la volontà degli iracheni di combattere lo Stato Islamico e di difendersi ".

Hakim al-Zamili, il Capo del Comitato di Difesa e della sicurezza del Parlamento Iracheno, ha criticato il signor Carter per i suoi commenti. Ha risposto che tali affermazioni sono "irrealistiche e prive di fondamento".

Il fatto

A seguito del ritiro delle loro truppe dalla fine del 2011, gli Stati Uniti hanno investito in una politica di formazione e di armamento delle forze irachene. Ma l'esercito iracheno ha subito una serie di sconfitte per mano dell'Isis durante lo scorso anno, lasciando dietro di sé materiale fornito dagli USA. Ultima di queste è quella di sabato scorso dove i miliziani iracheni non sono riusciti a difendere la città di Husayba, ad est di Ramadi, la quale, dopo pesanti combattimenti, è in mano all'ISIS. Si presume che nello scontro siano morte circa 500 persone. Il Segretario Carter, commentando l'accaduto, ha detto: "Siamo in grado di dare loro una formazione, siamo in grado di dare loro attrezzature, ovviamente non possiamo dare loro la volontà di combattere."

Il Segretario ha terminato il suo intervento dicendo che la formazione e la fornitura di attrezzature sarebbero comunque continuate nella speranza che ciò possa sviluppare la volontà mancante. Il Presidente Barack Obama, inoltre, ha assicurato che gli Stati Uniti non stanno perdendo la guerra contro l'ISIS. La perdita di Ramida "è un contrattempo tattico", ha annunciato il Presidente.