Vi abbiamo raccontato, pochi giorni fa, del duro scontro in atto tra Davide Stival e Veronica Panarello, papà e mamma del povero Loris, ucciso lo scorso 29 novembre a Santa Croce Camerina: la furiosa litigata avvenuta in carcere sembra continuare attraverso le dichiarazioni dei rispettivi legali che promettono querele a destra e a sinistra per le reciproche accuse. Sappiamo anche che, nel corso dell'ultimo interrogatorio, Veronica Panarello ha suggerito agli inquirenti di seguire delle piste alternative: la donna avrebbe addirittura fatto nomi e cognomi delle persone che, secondo lei, potrebbero rientrare tra i possibili sospetti. 

La musica ad alto volume da un appartamento vicino: indizio importante?

Proprio durante questo colloquio, la mamma di Loris ha menzionato un altro misterioso dettaglio che potrebbe, sempre secondo lei, rivelarsi importante per lo sviluppo delle indagini: una musica ad alto volume che proveniva da un appartamento della stessa palazzina dell'abitazione degli Stival. Una musica ancora più misteriosa ed inquietante, soprattutto se si tiene conto del fatto che quel locale veniva dato da tutti come disabitato. 

Veronica Panarello si contraddice da sola?

Se da una parte questa confidenza di Veronica Panarello potrebbe aprire una nuova pista nelle indagini, dall'altra, secondo la criminologa Roberta Bruzzone, potrebbero rappresentare un vero e proprio 'autogol' per la mamma di Loris. Per quale ragione? Secondo quanto pubblicato dal settimanale 'Giallo', la ventiseienne di Santa Croce Camerina sarebbe caduta in una clamorosa contraddizione. Per quale motivo? Veronica ha sempre sostenuto, di fronte agli investigatori, di avere accompagnato Loris a scuola quella tragica mattina: ma allora perchè lei stessa sospetta che Loris potesse trovarsi in quell'appartamento? Secondo la dottoressa Bruzzone, il nuovo interrogatorio non è servito ad allontanare gli indizi di colpevolezza da Veronica Panarello che, secondo gli inquirenti, è da ritenersi colpevole dell'omicidio del piccolo Andrea Loris Stival.