Non si può morire a soli 19 anni durante una gita scolastica: è quello che abbiamo pensato tutti davanti alla tragedia della morte di Domenico Maurantonio, caduto dal 5° piano di un albergo (l'Hotel da Vinci di via Senigallia a Bruzzano) per motivi ancora in fase di accertamento. La sua classe doveva visitare l'Expo. All'inizio delle indagini si era parlato di uno scherzo dalle conseguenze disastrose e cioè che qualcuno avesse messo del lassativo nella sua birra. Al 15 maggio 2015 comincia però a prendere corpo l'ipotesi di una forte assunzione di alcool.
La presenza di residui alcolici in stomaco e intestino, inoltre, sarebbe stata confermata dall'autopsia. Le responsabilità non sono chiare. Domenico Maurantonio ha accettato volontariamente di bere oppure è stato in qualche modo invitato a farlo? E' quanto si cerca di capire. Per ora l'unica cosa sicura è che il giovane è precipitato nel vuoto.
L'esame del dna potrà essere utile alle indagini?
I compagni di scuola di Domenico Maurantonio, sentiti in questi giorni dagli investigatori e tutti segnati dalla grave vicenda, si sono sottoposti volontariamente al test del dna, "perchè non hanno nulla da nascondere". Nel frattempo la cerimonia funebre è stata celebrata a Padova e precisamente nella chiesa di Altichiero, per l'occasione strapiena perché l'intera comunità non si dà pace per l'accaduto e vuole capire meglio che cosa è successo.
"Solo con la verità c'è futuro e libertà." ha detto don Lorenzo al funerale, come riportato dall'Ansa.