Emergono nuovi dettagli su Hassane Moussad Attia Mohamed, il trentasettenne egiziano irregolare arrestato con l'accusa di aver ucciso, domenica scorsa a Lodi Antonia D'Amico Mazza, la donna di 52 anni con cui aveva avuto una relazione e che alla fine l'aveva denunciato per maltrattamenti a causa della sua eccessiva gelosia. Si è scoperto che costui era stato liberato dal Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di Bari la settimana scorsa e ha commesso l'omicidio appena uscito di lì.

Il ritrovamento del cadavere della donna e l'arresto del giovane egiziano

A trovare il corpo della signora Antonia, nuda e massacrata nel suo letto, è stato uno dei due figli della donna.

L'autopsia è ancora in corso all'istituto di medicina legale di Pavia e si cerca ancora l'arma del delitto: si pensa si tratti di uno stiletto. La vittima era piena di lividi, perciò è stata anche oggetto di percosse: dai segni sul cadavere si evince che non è stata picchiata solamente con le mani, ma pure con oggetti tipo vasi, portabiancheria, quadri e chissà cos'altro. Appena 24 ore dopo il fatto, i carabinieri hanno arrestato all'aeroporto di Fiumicino Hassane Moussad Attia, che stava per imbarcarsi per l'Egitto.

La relazione tra i due e le denunce

La relazione tra Mohamed e la donna italiana quattordici anni più grande di lui sarebbe durata almeno cinque anni e certamente è stata una relazione burrascosa. L'uomo era un violento ed aveva diversi precedenti penali. Era stato denunciato anche da due congolesi: l'egiziano aveva trovato sul cellulare della compagna il numero di uno dei due e aveva accusato la donna di averlo tradito con lui.

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La verità era ben diversa: Antonia sapeva che i vicini versavano in gravi difficoltà economiche e più volte, per aiutarli, aveva portato loro la spesa che lei stessa aveva fatto. Ma Hassane Moussad Attia Mohamed, furente di rabbia, non ha voluto sentire ragioni ed è arrivato minacciare i due congolesi con un coltello. Poi ha preso a calci e pugni i poliziotti giunti sul posto. In seguito è stato rinchiuso nel Cie di Bari per essere espulso dall'Italia, tuttavia, non si sa per quale motivo, è stato liberato. Ed è andato ad uccidere la signora Antonia per vendicarsi. Ora è in carcere accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi.