Domenico Maurantonio è un ragazzo padovano di 19 anni che si è recato con la classe in gita a Milano per l'Expo. Durante la notte precipita da una finestra e muore. A trovare il corpo senza vita è uno degli inservienti dell'albergo, il quale gli scatta una foto con lo smartphone; la fa vedere immediatamente a un docente, chiedendogli se il ragazzo fosse un suo allievo. Il professore di storia dell'arte ha un malore. La madre della vittima, Antonia Comin, è una professoressa di italiano e latino e insegna in un liceo di Padova. Attraverso Facebook dà sfogo al dolore e alla rabbia: "Ho affidato il mio unico figlio sano e in salute all'istituzione scolastica.

Mi verrà riconsegnato il cadavere" e ancora "Il mio Domenico non si è tolto la vita. Era sereno, felice, aveva mille passioni. L'hanno lasciato morire solo e nell'indifferenza generale".

Sulle braccia del ragazzo ci sono dei lividi non compatibili con la caduta: qualcuno ha tentato di afferrarlo, forse dopo uno scherzo finito male. La finestra è a 1 metro e 10 centimetri di altezza, il davanzale è largo 40 centimetri. Su di esso sono state trovate tracce delle sue feci: l'ipotesi più accreditata è che qualcuno tra i suoi compagni gli abbia somministrato un lassativo senza sapere che il 19enne in passato avesse avuto seri problemi allo stomaco. Ai ragazzi interrogati gli inquirenti sono riusciti a strappare poche informazioni: i compagni di classe di Domenico si sono chiusi nel silenzio.

I migliori video del giorno

I due che condividevano con lui la stanza giurano di non aver nè visto nè sentito nulla. Diranno la verità? La preside: "C'era uno sconosciuto al piano dei ragazzi". Gli inquirenti stanno indagando per verificare l'identità dell'uomo (uno slavo) il quale potrebbe semplicemente essere un dipendente dell'albergo. Poi aggiunge: "Non parlo più mi trovo in un tritasassi".

Chi ha ucciso Domenico Maurantonio? Si tratta di un suicidio oppure no? Gli inquirenti stanno aspettando che qualche ragazzo ceda psicologicamente e dica tutto quello che è accaduto. Il liceo "Ippolito Nievo" ha eliminato le gite scolastiche. L'albergo in cui si è consumata la tragedia è l'Hotel "Da Vinci".