Due uomini armati sono stati uccisi domenica sera alla periferia di Dallas dopo che avevano ferito una guardia della sicurezza al di fuori di una mostra di vignette satiriche. Il soggetto della manifestazione era il profeta Maometto.

Il fatto

In un comunicato su Facebook, la città di Garland, vicino Dallas, ha scritto che gli uomini avevano guidato poco prima delle 19 fino al Curtis Culwell Center, sede della mostra, ed hanno cominciato a sparare contro il responsabile della sicurezza Bruce Joiner. Gli ufficiali del dipartimento di Polizia di Garland hanno risposto al fuoco, uccidendo i due uomini armati. Joiner è stato colpito alla caviglia e subito dimesso dall'ospedale locale.

Le autorità hanno aggiunto di essere stati preoccupati dal fatto che l'auto dei due uomini uccisi avesse potuto contenere un ordigno esplosivo incendiario.

Diverse attività commerciali nelle vicinanze sono state evacuate per precauzione ed una squadra di artificieri è rimasta sul posto per tutta la notte. La polizia ha transennato la zona e tre elicotteri hanno sorvegliato dall'alto.

L'Associated Press ha riferito che un ufficiale delle squadre speciali era salito sul palco verso la fine della manifestazione ed aveva avvertito i partecipanti che si era verificata una sparatoria. Circa 75 persone del pubblico sono state portate in un'altra stanza. Più tardi un gruppo di 48 persone è stato allontanato con uno scuolabus. Le autorità hanno detto che i partecipanti sono stati portati via in una vicina scuola. Un secondo gruppo è stato allontanato in seguito.

Una discutibile iniziativa

Ad organizzare la discutibile manifestazione è stata la American Freedom Defense Initiative di New York, della controversa Pamela Geller, non nuova a tali imprese offensive, che assegnerà 10mila dollari per la migliore vignetta raffigurante Maometto. Tali disegni sono considerati offensivi per molti seguaci dell'Islam, e per questo simili iniziative in precedenza hanno scatenato violenze in tutto il mondo. Secondo la corrente principale della tradizione islamica, la rappresentazione di Maometto, anche se rispettosa, è considerata blasfema.

Testimoni che erano presenti all'esterno dell'edificio hanno riferito di aver sentito una ventina di colpi che sembravano provenire da un'automobile di passaggio, quindi le urla di ufficiali che avevano risposto al fuoco.

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Il concorso era stato organizzato per prendere posizione a favore della libertà di parola e della libertà di satira anche nei confronti dell'Islam. L'azione ha fatto venire subito in mente l'attentato al giornale satirico Charlie Hebdo del gennaio scorso a Parigi, che aveva portato all'uccisione di 12 persone. In questo caso però non si è sicuri che l'attacco sia veramente collegato ad una protesta di combattenti di matrice islamista. Le autorità stanno indagando.