Veronica Panarello, 26 anni, ha agito da lucida assassina secondo l'accusa. La mamma del piccolo Loris Stival, 8 anni al momento della morte, è in carcere dallo scorso Dicembre, con l'accusa di avere strangolato il figlioletto.

Eppure la donna continua a difendersi, ribadendo la sua totale innocenza, nonostante le numerose prove che dimostrano la sua colpevolezza e malafede. Ella ha affermato: "Quel 29 Novembre-giorno della morte di Loris-ho accompagnato mio figlio a scuola come sempre".

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Tuttavia le immagini in mano alla procura, sembrerebbero dimostrare che mente e quando il bambino è morto, Veronica si trovava in casa con lui. A riferirci questo è la giornalista Barbara Benini, in uno dei suoi ultimi articoli pubblicati dalla nota rivista settimanale Grand Hotel. I magistrati sembrerebbero dunque, molto sicuri delle loro ipotesi: Veronica è in malafede. Ripercorriamo però i tratti salienti di quel fatidico giorno.

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I video parlerebbero chiaro

Dalle riprese della telecamera posta nei pressi dell'abitazione degli Stival, si può tranquillamente evincere, che il giorno del 29 Novembre 2014, Veronica Panarello è uscita con i suoi figli intorno alle 8:30. La donna ha dichiarato di aver preso l'auto (una Polo nera) per accompagnare Loris a scuola, stranamente però, la telecamera dimostra che il bimbo è tornato a casa subito dopo.

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Cronaca Nera

Lungo Via Roma, durante le riprese delle 8:39, risulta palese che l'auto, anzichè dirigersi all'istituto frequentato da Loris, come ha sempre detto la giovane mamma, superato il semaforo, la vettura ha girato a sinistra. La ripresa continua: in seguito si vede la macchina della Panarello sostata presso la strada di casa ed alle 8:58 la donna ha depositato l'auto nel garage dell'abitazione.

Minuti decisivi

Dopo di ciò, Veronica è rientrata in casa.

Sono le 8:59, a questo punto gli inquirenti hanno cronometrato il tutto, per calcolare quanto la ragazza sia rimasta a casa. Per l'accusa Veronica avrebbe strangolato con delle fascette Loris proprio all'interno di casa Stival. Una volta ucciso, la madre avrebbe legato i polsi del bambino, allo scopo di simulare una violenza sessuale scaturita in un omicidio. Veronica ha invece dichiarato di essersi preparata per un corso di cucina.

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Alle 9:35 si vede la donna allontanarsi in auto da casa. Sono passati circa 36 minuti da quando è rientrata. Secondo l'accusa, è stato un tempo più che sufficiente per poter uccidere il povero Loris. Per i magistrati, in seguito, la donna si sarebbe diretta presso il vecchio mulino, dove è stato ritrovato il corpo del bambino. A dimostrare il tutto è sempre una telecamera che ha ripreso la donna sostare in tale località per circa 6 minuti.

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