Nell'ultima puntata del noto programma Rai Chi l'ha visto? la conduttrice Federica Sciarelli ha avuto come ospiti la mamma ed il papà di Marco Vannini, Marina e Valerio. Assieme a loro erano presenti anche gli zii, il cugino Alessandro e l'avvocato di famiglia. I genitori del ventenne morto a Ladispoli presso la casa della fidanzata in circostanze misteriose, cercano ed hanno il diritto di conoscere la verità sull'assurda fine del loro ragazzo. Marco forse poteva essere salvato, la madre ed il padre sono stati avvertiti tardi dell'incidente (il Vannini è stato ferito da un proiettile vagante scaturito dall'arma da fuoco del suocero), ricordiamo che il 118 è stato avvertito, ma poi il soccorso è stato rifiutato.

E' un caso gravissimo che deve essere risolto a tutti i costi; è infatti molto difficile accettare da parte degli amici e dei cari del giovane una morte così ingiusta. Il sogno di Marco era diventare un carabiniere.

Marco Vannini poteva essere salvato

Bisogna capire cosa sia realmente accaduto in quella casa durante quella maledetta notte del 17 Maggio scorso. Gli inviati di Chi l'ha visto? Liviana Greoli (che si è occupata del caso in queste ultime settimane) e Goffredo De Pascale hanno continuato ad indagare. Prima di tutto, la Greoli ha intervistato Ulrico Piaggio, il medico legale e perito della famiglia Vannini. Al dottor Piaggio è stato chiesto in primis se Marco, nelle sue condizioni, poteva sopravvivere se soccorso celermente, la risposta è stata questa: "Sicuramente, perchè vada quella lesività che ha comunque consentito la sopravvivenza del ragazzo per più di 2 ore circa, c'è stato l'attraversamento del proiettile attraverso zone carnose, senza interessare le zone nobili del cuore, pertanto se ci fossero stati interventi di soccorso tempestivi che potevano portare il povero Vannini Marco su un tavolo operatorio cardiochirurgico, sicuramente la prognosi non sarebbe stata infausta".

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Dunque per il medico legale, una ferita come quella di Marco non sarebbe mortale. Le indagini continuano.