Nell'ultima puntata del noto programma Rai Chi l'ha visto? Federica Sciarelli ha avuto come ospiti le cugine di Roberta Ragusa, Maria e Marika. La conduttrice del programma di Rai 3 ha parlato delle motivazioni che spiegano il proscioglimento di Antonio Logli dalle accuse di omicidio e di occultamento di cadavere della moglie. Il giudice Giuseppe Laghezza lo scorso 6 Marzo, ha emesso nei confronti del Logli, una sentenza di non luogo a procedere, perchè il fatto non sussiste. L'uomo quindi non sarà giudicato, in quanto non ci sono neanche le prove che dimostrino l'omicidio di Roberta. A 3 mesi di distanza, Laghezza ha depositato in tribunale le motivazioni della sua sentenza.

Ora la pubblica accusa deve agire ed ha 15 giorni di tempo per ricorrere in cassazione.

Roberta: avrà mai giustizia?

Antonio Giaconi, il procuratore capo di Pisa ha spiegato alle telecamere di Chi l'ha visto? : "Nel pieno rispetto delle decisioni del giudice, una volta lette le motivazioni, ritengo che potremo valutare seriamente il ricorso per cassazione". Vediamo dunque perchè Laghezza ha deciso di prosciogliere il marito di Roberta Ragusa dalle pesanti accuse che gravavano su di lui, in primis, sempre secondo il giudice, gli atti dell'inchiesta sono insufficienti, contraddittori e non idonei a sostenere l'accusa in un eventuale processo. Tuttavia ciò non basta, perchè per Laghezza non sarebbe possibile che durante l'ipotetico processo, intervengano nuovi indizi che possano far luce sul caso.

I migliori video del giorno

Al momento, con gli attuali elementi, è assolutamente impossibile aprire un processo nei confronti del Logli.

Laghezza ha spiegato che qualsiasi indagine, che potesse provare un minimo di colpevolezza nei confronti del marito della Ragusa, ha dato esito negativo; inoltre le dichiarazioni dei testimoni sarebbero poco credibili e contraddittorie. Il supertestimone, come oramai tutti sappiamo, è Loris Gozzi, ma il magistrato ha ritenuto le sue dichiarazioni inattendibili per la scarsa coerenza di esse, come gli orari, le distanze, la macchina che lui avrebbe visto ferma in via Gigli e l'identificazione del conducente.