Possibile che la soluzione circa la reale fine di Ettore Majorana sia contenuta in una cartolina? Majorana, è d'uopo ricordarlo, è stato un famoso fisico italiano, scomparso in circostanze non ancora chiarite. Il suo caso è uno dei più grandi misteri del secolo scorso. Il fisico scomparve da Napoli nel 1938, anni fa, lo staff del noto programma Rai Chi l'ha visto? intervistò un uomo, il quale dichiarò di sapere tutta la verità riguardo Ettore Majorana. Egli dichiarò che un tale signor Bini, che aveva conosciuto decenni prima in Venezuela, sarebbe stato proprio il professor Majorana.

La procura di Roma chiese al programma di Rai 3 la registrazione di quell'intervista e fu così che riaprì le indagini.

Grazie al magistrale lavoro dei ris e grazie alla precitata cartolina mostrata dal giornalista Giuseppe Rinaldi nella scorsa puntata de Le storie di Chi l'ha visto?, il caso, dopo quasi 80 anni, è stato finalmente risolto, perlomeno secondo il parere dei magistrati. 

Chi l'ha visto? 

Eh beh, proprio questa domanda, che rievoca sicuramente lo stesso programma Rai che si è occupato del caso, fu posta dalle pagine della Domenica del corriere nel 1938. qualche tempo dopo la scomparsa di Ettore Majorana. Le ricerche, al fine di ritrovarlo, furono ordinate da Benito Mussolini in persona, al capo della polizia Arturo Bocchini. Purtroppo, il tutto si risolse in un nulla di fatto, se escludiamo qualche vago ed ambiguo avvistamento. Il signore di cui ho fatto menzione precedentemente, Francesco Fasani, contattò Chi l'ha visto? per dare il suo prezioso contributo alla risoluzione del caso.

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Il signor Fasani dichiarò all'epoca: "L'ho conosciuto anni fa, 17 anni dopo la scomparsa, ne ho le prove". Queste prove furono acquisite dalla Procura della Repubblica di Roma e sottoposte ad indagini scientifiche.

Il caso è chiuso

 Non era mai accaduto prima, mai nessuno aveva dimostrato in precedenza, che l'esistenza di uno dei più grandi fisici della storia contemporanea fosse continuata altrove, in un paese lontano. Tutto ciò che si sa di lui, dalla nascita alla scomparsa, ha connotati straordinari. Chi l'ha visto? in verità, si occupò della scomparsa del Majorana già 20 anni fa, ma solo intorno al 2010, si ebbero i primi, decisivi e risolutivi passi avanti per sciogliere l'enigma. Ettore Majorana nacque a Catania il 5 Agosto del 1906, da Fabio e Dorina Corso. Il piccolo Ettore, appena nato, dovette già accollarsi il pesante fardello di essere un Majorana, suo nonno Giuseppe fu infatti economista, giurista, scrittore, parlamentare e più volte ministro, mentre i fratelli del padre furono tutti dei geni precoci.

Lo zio Quirino, a soli 19 anni, si laureò in ingegneria ed a 21 in fisica e matematica. Il padre Fabio, anche lui laureato a 19 anni in ingegneria e fisica, si occupò personalmente dell'educazione scolastica di Ettore, il quale ricevette lezioni private fino ad 8-9 anni.

Un piccolo genio

 Anche Ettore fu precoce, a 4 anni si esibì in famiglia, risolvendo con una certa facilità e sicurezza, radici quadrate e cubiche, ma nascosto sotto un tavolo, per timidezza. Il bambino era molto legato al padre e forse ne soffrì molto il distacco all'epoca, quando, compiuti i 9 anni, fu messo in un collegio a Roma, precisamente l'istituto Massimo; venne poi raggiunto dalla famiglia 6 anni dopo. Dopo la maturità, conseguita in 4 anni (saltandone uno), si iscrisse alla facoltà d'ingegneria, trasferendosi in seguito a fisica. ove conobbe Enrico Fermi