Da qualche settimana, per fortuna, non ci arrivano notizie drammatiche di immigrati morti in mare nel tentativo disperato di approdare sulle nostre coste. Comunque il problema resta irrisolto alla fonte, dato che le coste libiche sono ancora incontrollate e nel Paese vige l'anarchia più totale. Così come in altri Paesi utilizzati come corridoi per raggiungere le coste di partenza: Siria e Iraq. L'Italia resta il punto d'approdo principale per raggiungere gli altri Paesi europei, i quali sono ancora restii nel collaborare con essa, preferendo di concedere soldi facendo rimanere circoscritta l'emergenza ai confini italici.

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Abbiamo visto, ad esempio, quello che ha fatto la Francia a Ventimiglia, bloccando l'ingresso degli immigrati che volevano passare il confine, così come la Germania.

E ieri il Premier Angela Merkel lo ha fatto capire chiaramente nel corso di una riunione Rostock, nel nord-est del Paese, dove la Cancelliera partecipava a una delle periodiche riunioni che il Governo organizza con i cittadini al fine di sentirne i problemi. Parole fredde e ciniche, che hanno fatto piangere una bambina palestinese. Vediamo cosa ha detto.

Cosa ha detto alla piccola Reem

La Cancelliera tedesca ha risposto alla domanda di una bambina palestinese, Reem, proveniente da un campo profughi in Libano e residente da 4 anni in Germania. Le ha raccontato in perfetto tedesco (una lingua notoriamente non semplice) la storia della sua famiglia, sollecitando la concessione di quell'asilo politico che permetterebbe al padre di ottenere un lavoro stabile e a lei un futuro più ottimistico.

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Ma la Merkel, con la sua proverbiale freddezza, le ha detto che la Germania non può permettersi di accogliere tutti i profughi palestinesi, al fine di non creare una sorta di Eldorado che attrarrebbe un autentico esodo. Dopo questa risposta, Reen ha iniziato a piangere, al punto che Angela si è avvicinata per consolarla, senza però riuscirvi.

Web diviso tra rabbia e ironia, nato anche hashtag su Twitter

Sul web si sono scatenate irrimediabilmente tanto l'ironia quanto le critiche nei suoi confronti, per la scarsa sensibilità dimostrata nei confronti della bambina. Certo, non doveva riempirla di bugie, ma quanto meno darle parole di speranza. Col solito linguaggio illusorio che appartiene ai politici magari, con frasi del tipo 'ci stiamo impegnando in tal senso', 'faremo di tutto per', ecc. Su Twitter è nato anche un apposito hashtag: «Merkelaccarezza». C'è comunque anche chi ha apprezzato la schiettezza della politica tedesca, proprio al contrario di tanti politici.

Voi con chi vi schierate?