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I profughi arrivati quattro giorni fa a Quinto di Treviso hanno una nuova casa. I residenti, che in risposta all'arrivo dei migranti avevano distrutto parte dei beni destinati proprio a loro, hanno avuto la meglio. Dall'ex residence, i 101 profughi sono stati trasferiti in un'ex caserma ai confini del comune di Treviso, non lontano da Casier. Ad annunciarlo è stato il sindaco del Comune veneto, Mauro Dal Zilio.

Ai fuochi appiccati durante la notte di mercoledì si sono aggiunte le azioni di alcuni militanti di Forza Nuova che, la stessa sera, hanno sfondato la finestra di un appartamento al piano terra e preso quello che hanno loro stessi definito "un bottino di guerra" da ridistribuire alla popolazione colpita dalla tromba d'aria dieci giorni fa.

Davanti alla "palazzina dei neri" - com'è stata ribattezzata dai residenti - era stato allestito un campeggio di fortuna. Dentro a quelle tende dormivano gli "italiani" che non volevano passare nemmeno un secondo nello stesso palazzo ormai (in parte) abitato dai richiedenti asilo.

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La stessa situazione si è presentata in una zona di Roma nord, lungo la Cassia, a Casale San Nicola.