Che gli Stati Uniti spiassero tutti gli amici e alleati europei, come la Francia e chissà quanti altri ancora, non è un mistero. Che l'America resti comunque un paese amico e alleato, questo sì che è difficile da comprendere. Al di là delle convenienze politiche ed economiche globali, un paese che spia altri è, quanto meno, da considerare con diffidenza. Ma si sa, la politica è una brutta 'bestia' e non sempre i politici fanno ciò che è giusto, bensì quello che conviene di più al momento.

La NSA spiava la Merkel e 69 alti funzionari tedeschi

Il ministro degli Esteri tedesco, Peter Altmaier, ha convocato l'ambasciatore degli Stati Uniti a Berlino, John B. Emerson, per chiedere spiegazioni sulle ultime rivelazioni di Wikileaks, secondo il quale la National Security Agency (NSA) avrebbe spiato ben 69 telefoni di politici, ministri e alti funzionari tedeschi.

Che la NSA avesse spiato la stessa cancelliera Angela Merkel non è una novità. Da mesi esiste in Germania un acceso dibattito, anche interno alla maggioranza di governo, per la notizia di una cooperazione fra l'agenzia di sicurezza tedesca Bundesnachrichtendienst (BND) e i loro colleghi americani della NSA per spiare paesi come la Francia, l'Italia, la Spagna, la Grecia e la stessa Commissione europea. Una cooperazione alquanto 'scorretta' da parte degli americani considerato che, mentre collaboravano per spiare altri, di fatto continuavano a ascoltare le telefonate dei tedeschi.

Le intercettazioni telefoniche, obiettivi della NSA, avvenivano nei confronti di diversi ministri e alti funzionari dei dipartimenti tedeschi come l'economia, la finanza, il commercio e l'agricoltura. L'attività spionistica americana sembra sia iniziata fin dagli anni '90 ed è stata diretta particolarmente verso la vigorosa economia tedesca nei settori dell'industria e del commercio.

I migliori video del giorno

Il procuratore generale tedesco, Harald Range, ha aperto un nuovo fascicolo d'indagine e sta esaminando attentamente le informazioni per dare corso a un procedimento penale.

Le reazioni in Germania

Le nuove rivelazioni hanno causato, ancora una volta, un grande disagio tra i partiti politici tedeschi. Il ministro degli Interni tedesco, Thomas de Maiziere, ha evitato di entrare in un confronto con gli Stati Uniti e ha semplicemente precisato che, dopo le prime rivelazioni di intercettazioni da parte di Wikileaks sul telefono della Merkel, la Germania è diventata più 'cauta' e ha posto in essere misure anti-intercettazione fornendo telefoni criptati ai membri del governo. Per il viceministro degli Esteri tedesco, Sigmar Gabriel, il problema principale è il fatto che la NSA ha spiato addirittura le aziende tedesche.

Il caso NSA è comunque oggetto di indagine da parte di una commissione parlamentare il cui presidente, Patrick Sensburg, è convinto che le intercettazioni sono durate almeno fino alla fine del 2012.

A seguito di tale evenienza, la Germania aveva espulso dal paese il responsabile dell'Intelligence degli Stati Uniti presso l'ambasciata americana a Berlino.

Germania-USA, amici come prima?

La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente americano Barack Obama si sono chiariti in occasione della riunione del G7 in Baviera effettuata nello scorso mese di giugno. I due paesi avevano concordato di chiudere con questa brutta vicenda, lasciandosi alle spalle le negative implicazioni diplomatiche che ne sono seguite. Le nuove intercettazioni pubblicate da Wikileaks, però, ha costretto il governo tedesco di riaprire la questione.