Il secondogenito degli Stival, il fratellino di Loris, il bambino ucciso l'anno scorso a Santa Croce Camerina (Ragusa), sembra non aver manifestato anomalie comportamentali in questi ultimi 8 tragici mesi. Il piccolo ha dovuto del resto sopportare pesi troppo gravosi, come l'uccisione del fratello e l'arresto della sua giovane mamma Veronica Panarello (26 anni). Quest'ultima ha chiesto di poter riabbracciare il suo unico figlio rimastole, proprio per questo, entrambi, saranno sottoposti ad una nuova perizia.

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Ricordiamo che Loris Stival (8 anni al momento della morte) fu ucciso strangolato con alcune fascette di plastica identiche a quelle che sua madre conservava in casa. Questo è uno degli indizi principali che hanno contribuito all'arresto ed alla reclusione di Veronica Panarello.

L'amore del papà e le bugie della mamma

Nonostante tutto, Davide Stival (30 anni) ha deciso di dare tutto l'amore possibile al suo secondo figlioletto di soli 3 anni, è un papà davvero premuroso; dopo l'omicidio di Loris, Davide si dedica anima e corpo al piccolo. Tornando a Veronica, per gli inquirenti la donna ha sempre mentito, eppure, nonostante tutto, continua a ribadire la sua innocenza, nonostante le prove pesanti nei suoi confronti. La donna dichiarò che il giorno del delitto accompagnò Loris a scuola e l'altro figlio in ludoteca e di essere infine tornata a casa. Le sue dichiarazioni però, furono smentite dalle immagini di alcune telecamere che ripresero la sua autovettura mentre faceva un percorso diverso. Veronica sembra non stare bene psicologicamente, è molto provata e continua a chiedere con insistenza: "Sono innocente, mi rimane un solo bimbo, lasciate che lo veda".

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Molti gli indizi contro Veronica

L'unico a difendere la donna è il suo avvocato difensore, Francesco Villardita, il quale ha dichiarato: "Tutto ciò che è stato raccolto contro la mia assistita sono appunto solo indizi e non prove". Nonostante tutto, rimangono numerose le contraddizioni ed i paradossi nelle dichiarazioni della Panarello, il medico legale ha appurato inoltre che il piccolo Loris non si difese mentre veniva ucciso, forse perchè ad aggredirlo fu una persona di cui lui si fidava, come la sua mamma.