Valerio Vannini e Marina Conte, i genitori di Marco Vannini, il ragazzo 20enne ucciso a Ladispoli 3 mesi fa a casa della sua fidanzata Martina, sono due persone in preda alla più cupa disperazione. Hanno perso il loro unico figlio, la loro unica ragione di vita, in circostanze assurde. Il loro unico obiettivo adesso è fare in modo che l'assassino di Marco venga punito come è giusto che sia. Marina si è rivolta alle 5 persone che si trovavano quella sera nella casa in cui suo figlio è morto, dicendo: "Siete tutti responsabili della morte del mio Marco, gli avete negato i soccorsi e poi avete mentito".

Pubblicità

Alla memoria del ragazzo, ma anche come monito per cercare la pura verità, sono state create, per volontà dei suoi genitori, delle maglie commemorative, con sopra scritto: "Giustizia e verità per Marco".

Marco poteva salvarsi? Un dubbio opprimente che forse non avrà mai una risposta

Ricordiamo che Marco è morto a causa di un colpo di pistola, chi sia stato il suo killer non è ancora ben chiaro. L'unica cosa certa è che dopo il ferimento è stata chiamata un'ambulanza, in seguito disdetta. Circa un'ora dopo, quando il ragazzo era oramai agonizzante, è stato di nuovo contattato il 118, ma oramai era troppo tardi: il giovane, dopo essere stato portato in ospedale con significativo ritardo, non ce l'ha fatta ed è spirato.

Al riguardo, Marina ha dichiarato durante un'intervista al noto settimanale Giallo: "Se mi avessero chiamata subito, sarei corsa da lui, non sarebbe morto da solo". La signora Conte ha in seguito aggiunto: "Era il nostro unico figlio ... Da quando è morto, io e mio marito non viviamo più". Il principale indagato del caso rimane Antonio Ciontoli (48 anni), suocero di Marco Vannini e padre di Martina. L'uomo è al momento accusato di omicidio, tuttavia, è ancora a piede libero.

Chi è il colpevole? 

Marina si è poi rivolta proprio alla sua giovane nuora, affermando: "Perchè non gli sei stata vicina durante i suoi ultimi momenti di vita? Lui ti amava". Martina Ciontoli era fidanzata con il Vannini da 3 anni, secondo i genitori della vittima, la ragazza era molto gelosa e dispotica nei confronti di Marco, ecco cosa ha detto Marina Conte: "Sono rimasta colpita per come è stata cinica e fredda".

Pubblicità

La donna non si è risparmiata neanche nei confronti di Federico, fratello di Martina e quindi cognato di Marco: "Ha solo mentito e pensare che mio figlio gli voleva bene".La signora Conte ha inoltre fatto commenti su Viola, la compagna di Federico, chiedendo alla ragazza: "Perchè non dici la verità?". In seguito, si è appellata alla coscienza del consuocero Antonio, domandandogli: "Come puoi guardarti allo specchio?". Il giustificato rancore della donna non ha risparmiato neanche Mary, la moglie di Antonio: "Non sei stata una mamma ...

Ti avevo affidato Marco!". 

Antonio Ciontoli, le mille contraddizioni

Durante l'interrogatorio che lo ha visto come protagonista, Antonio Ciontoli ha fatto diverse dichiarazioni sulla reale morte del genero, talvolta contraddicendosi palesemente; le sue non sarebbero altro che mere menzogne. L'uomo ha dichiarato che avrebbe sparato per sbaglio a Marco mentre quest'ultimo si stava facendo il bagno. Antonio avrebbe preso una pistola che gli sarebbe caduta nella vasca da bagno e, afferrandola all'ultimo momento, avrebbe per sbaglio fatto fuoco.

Pubblicità

Strano per, in quanto per fare ciò, bisognerebbe imprimere una forte pressione sul grilletto. Il Ciontoli non si sarebbe neanche accorto che l'arma fosse carica.