Succede a Napoli, precisamente a Quarto. Un uomo armato di pistola entra all'interno della Farmacia "Del sole", punta una pistola verso il medico farmacista facendosi consegnare l'incasso, circa 3000 euro. Attimi di paura a Quarto (Na) durante l'ennesima rapina ai danni di commercianti messa a segno in pieno giorno. Giunti sul posto i Carabinieri non hanno esitato ad apprendere le notizie del caso, e hanno quindi messo a setaccio le registrazioni della videosorveglianza senza lasciare dimenticare nessun minimo dettaglio . 

Analizzate scrupolosamente le immagini acquisite, alle forze dell'ordine è saltato all'occhio uno strano particolare: una donna con in braccio una bimba di pochi mesi entra all'interno della farmacia, passa in rassegna gli scaffali cercando qualcosa, poi si gira verso la cassa e esce subito.

Un'istante più tardi entra il rapinatore che, puntando la pistola dritto verso il farmacista, si fa consegnare l'incasso. 

La svolta delle indagini

Insospettiti dall'atteggiamento della donna i carabinieri di Napoli raccolgono informazioni, e si scopre che la signora con la piccola bimba in braccio, è residente proprio nel condominio di un parco al Corso Italia, esattamente di fronte alla farmacia rapinata, e che il marito è molto somigliante alla descrizione fatta del rapinatore. Per chiudere il cerchio, e per capire quanto di vero ci sia in questa vicenda, i carabinieri visionano le immagini della videosorveglianza del parco dove abita la donna, ed è lì che scoprono l'inimmaginabile: la donna ed il neonato sono moglie e figlia dell'uomo che ha rapinato la farmacia.

Gli investigatori perquisiscono a fondo l'abitazione dei sospettati ritrovando poi l'arma usata per la rapina, risultata essere una pistola giocattolo, ben occultata a casa dei suoceri, mentre presso l'abitazione dei coniugi vengono ritrovati già messi in ammollo i vestiti usati per effettuare il reato.

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L'arresto e la vergogna

Marito e moglie, rispettivamente di 35 e 29 anni, sono stati arrestati ed hanno ammesso subito le loro colpe davanti al G.I.P, mentre la piccola bimba, vittima inconsapevole di questa vicenda, è stata affidata ai parenti.Una città indignata Napoli, ha vergogna di mostrare quanto accaduto: la gente del posto non ci sta e non vuole accettare il fatto di vedere un bimba di soli 7 mesi essere costretta ad essere complice di una rapina.