La Capitaneria di porto di Gela ha concluso, nelle ultime ore, una vasta attività di controllo sulla filiera della pesca, denominata “Nettuno-fase 3”. All’operazione - rientrante nelle disposizioni della Direzione marittima di Palermo, a tutela della salute pubblica che passa anche da un’adeguata commercializzazione del pescato - hanno partecipato militari e mezzi navali in forza, operativi su tutto il territorio di riferimento. E’ stata portata a termine una verifica, di carattere capillare, su tutto il comparto in questione, relativamente soprattutto al periodo di Ferragosto.

Nel corso dei controlli nel Nisseno, che hanno riguardato diversi ristoranti, nonché pescherie, interi mercati rionali e il mare, sono stati riscontrati nove illeciti amministrativi.

Scattate sanzioni per 17 mila e 434 euro. Più precisamente, accertate violazioni alle norme sulla rintracciabilità del pescato. I mezzi aeronavali impiegati hanno raggiunto anche le piattaforme petrolifere che si trovano nella zona. In tali aree la pesca è vietata per motivi inerenti la sicurezza della navigazione. Sono stati posti sotto sequestro ottanta metri di reti da posta, due fucili per la pesca subacquea e diciassette chilogrammi di pesce, che è stato esaminato dall’Asp per verificarne la commestibilità. Lo stesso pesce sarà donato in beneficenza.

Alle capitanerie di porto sono affidate la disciplina e la vigilanza su tutte le attività marittime e portuali. Tra le competenze anche la vigilanza di tutta la filiera della pesca, la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione, la tutela dell'ambiente marino e non solo.

I migliori video del giorno

Sono trascorsi 150 anni dalla costituzione del corpo delle Capitanerie di p​orto, con il Regio decreto del 20 luglio 1865. Il “Ccnp”, Centro controllo nazionale pesca, è stato costituito con il Dpr 9 ottobre 1998, numero 424. Priorità principale la sorveglianza sullo “sforzo di pesca” e sulle attività connesse, con le strutture periferiche delle quindici direzioni marittime, denominate “Ccap”, Centro di controllo area pesca.