Venghino signori venghino, lo spettacolo sta per iniziare: e mentre fervono gli ultimi ritocchi ai dettagli più importanti, le ore della vigilia fanno lentamente posto a quelle dell’Evento con tutto il suo sfilare di pellicole e lustrini (di Cinema, di glam, di attori, di registi: è Venezia, d’altronde); e mentre il direttore artistico Alberto Barbera riflette sui troppi film prodotti in Italia ogni anno (‘Ogni film è realizzato con meno soldi, a discapito della qualità’), il countdown al foyer di tappeti rossi e paillettes lagunari comincia ad infervorare il grande popolo di appassionati, ansioso come ogni anno di incrociare via web o direttamente dal vivo protagonisti e protagoniste di cotanta magia (per andare a vedere i film poi ci sarà tempo).

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Il Festival più antico, le star più recenti

E dal punto di vista delle presenze di grido il Festival del cinema più antico della storia (classe 1932, auguri sinceri) non poteva di certo smentirsi.

Se dunque faceste un salto al Lido in questi giorni potreste incontrare tra grande schermo e passerella anzitutto gente di musica, tale Vasco Rossi, protagonista della pellicola di Fabio Masi ‘Il decalogo di Vasco’ (per braccarlo dal vivo i pass per l’incontro col pubblico sono evaporati in due ore…); mentre Riccardo Scamarcio (protagonista de ‘La prima luce’ di Vincenzo Marra), Roberto Herlitzka, Piergiorgio Bellocchio e Filippo Timi (tutti presenti in ‘Sangue del mio sangue’ di Marco Bellocchio) aumenteranno le fila dell’orgoglio artistico cinematografico nostrano.

Hollywood in laguna

Naturalmente, in un Paese dove a produrre poco e bene si riuscirebbe forse a fare miglior figura (e introiti) nelle sale e nei Festival internazionali, la parte del Leone (ehm…) non potevano pure quest’anno non farla i grandi ospiti stranieri.

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E dunque prepariamo i flash per Johnny Depp e Leonardo di Caprio (rispettivamente l’irriconoscibile protagonista di ‘Black Mass’ di Scott Cooper e tra gli interpreti di ‘The Audition’ Di Martin Scorsese) e Vincent Cassel (presente nel cast internazionale di ‘A bigger splash’ di Luca Guadagnino). Grandi manovre anche da parte delle quote rosa, dalla affascinante madrina di questa edizione, l’attrice e regista Elisa Sednaoui a Paz Vega e Robin Wright, da Alba Rohrwacher a Keira Knightley passando anche per Emily Watson, Diane Kruger e Anita Caprioli. E molte ancora in dirittura di arrivo per la gioia di fan e paparazzi.  

Un uomo, un mito

Ma c’è da giurare che il vero, grande mito di questa edizione sarà Orson Welles: a cento anni dalla sua nascita, Venezia lo omaggia (omaggiando anche se stessa) con l’apertura dedicata a due suoi capolavori, ‘Otello’ (nella rarissima edizione italiana doppiata da Gino Cervi) e ‘Il mercante di Venezia’ (inedito, pensato perduto e invece di recente recuperato e restaurato: una vera e propria perla da non perdere).

Il grande Welles quest’anno è già stato festeggiato sulla croisette (proiettata la versione restaurata in 4K de ‘Il terzo uomo’, noir Palma d’oro a Cannes 1949), e non poteva certo mancare in laguna. Anche perché, proprio come ricorda una delle battute più celebri di quest’ultima pellicola, ‘In Italia sotto i Borgia, per trent'anni, hanno avuto assassinii, guerre, terrore e massacri, ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e che cos’hanno prodotto? Gli orologi a cucù’. E a Venezia anche il Festival del Cinema.