Non è una supposizione. Massimo Carminati, boss di Mafia Capitale e burattinaio del Mondo di Mezzo, sapesse del sequestro di Emanuela Orlandi e del coinvolgimento di De Pedis. Lo ha dichiarato durante un interrogatorio del 2008 Sabrina Minardi, amante dell'ex boss della Banda della Magliana, "Renatino" De Pedis.

In seguito alla sua confessione, i magistrati hanno concordato nel chiedere riscontro anche a Carminati, ora in carcere per l'inchiesta del Mondo di Mezzo ed in attesa del Maxi Processo del 5 novembre. L’amante di De Pedis, durante la confessione del 4 giugno del 2008, raccontò ai pm di aver partecipato personalmente al sequestro della figlia del messo del Vaticano.

Inoltre, fu incaricata da De Pedis di accompagnare in macchina la 15enne per un lungo tratto di strada, dal Gianicolo al benzinaio del Vaticano. Lì, ad attenderla, ha raccontato ci fosse una Mercedes nera targata "Stato del Vaticano", dalla quale ebbe modo di vedere «un signore con tutte le sembianze di essere un sacerdote» che prese in consegna la ragazza. Resta quindi da chiarire la colpevolezza di Marco Fassoni Accetti, il fotografo che si autoaccusò del rapimento delle due ragazze nel 1983.

Non può trattarsi di un fraintendimento, la Minardi ha insistito più volte sulla consapevolezza di Massimo Carminati. <<Il signor Carminati sicuramente sì, sa>> - <<Ma Carminati sa che lei sa?>> - <<Sì, anche se ho un ricordo vago, sono quasi certa che un giorno parlammo tutti e tre insieme della Orlandi!>>.

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Dopo tre settimane dall’interrogatorio della donna, Carminati, sentito dai pm il 26 giugno 2008 ha smentito qualsiasi suo coinvolgimento. E, ancora oggi, sostiene di non sapere nulla nonostante i verbali delle telefonate registrate in cui si esprime riguardo la scomparsa di Emanuela Orlandi.