Gli inquirenti non hanno mai smesso di indagare sulla morte di Domenico Maurantonio, il 19enne padovano scomparso in circostanze misteriose in un albergo milanese alcuni mesi or sono: a fine settembre 2015 ne sapremo di più, anche perché per formulare ipotesi concrete è necessario valutare l'esito delle consulenze cosiddette tossicologiche e genetiche. Inizialmente si era ipotizzata la volontà di togliersi la vita, ma i genitori, come pure chi lo conosceva bene, hanno escluso categoricamente un epilogo di questo tipo.

Uno studente modello

Domenico Maurantonio, studente con ottimi voti allo scientifico Nievo, si trovava in gita scolastica.

Una notte è uscito dalla camera che divideva con i compagni di scuola, e dopo aver attraversato il corridoio, lasciando escrementi sul pavimento, è precipitato dalla finestra posta al quinto piano trovando l'inevitabile fine. Il suo corpo è stato trovato al mattino da un operaio che doveva fare alcuni lavori e da subito è apparso inverosimile che nessuno avesse udito qualche rumore sospetto, come il pesante tonfo di un corpo che cade da un'altezza simile. Alcuni ragazzi hanno fatto notare la presenza di personaggi "particolari" in albergo, persone forse ubriache che si accompagnavano a ragazze che sembravano essere prostitute, ma al momento non è emerso alcun collegamento tra tali presenze e la misteriosa morte di Domenico Maurantonio.

Un nuovo giudice indaga

A giugno, la titolarità dell'inchiesta è intanto passata al giudice Giancarla Serafini (che subentra al PM Claudio Gittardi).

I migliori video del giorno

Per ora, possiamo dirvi che Domenico Maurantonio aveva bevuto, ma non aveva assunto stupefacenti e nemmeno sostanze lassative, come aveva lasciato inizialmente intendere il fatto che ha lasciato escrementi nel corridoio. Prima di uscire dalla stanza, senza cellulare e senza occhiali, si è recato in bagno per lavarsi la testa: una scelta tutta da capire e interpretare alla luce di quanto poi accaduto.

Attenzione al dna

Per ciò che riguarda le tracce genetiche trovate sotto le sue unghie, i consulenti della Procura stanno comparando i risultati con quelli relativi ai compagni di scuola. A fine settembre 2015, gli investigatori decideranno se è il caso di interrogare ancora gli studenti padovani dell'istituto "Ippolito Nievo". A Domenico è stata intanto attribuita una "maturità" postuma che ha fatto un po' discutere. Al momento, ogni tipo di sviluppo delle indagini appare possibile. I suoi genitori rimangono comunque convinti che non si sia tolto la vita.