Una grande operazione dei Carabinieri, ha portato al sequestro di 22 pozzi nel Comune di Marcianise, in provincia di Caserta. L'attività degli uomini dell'Arma, è stata disposta dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L'area, che è stata posta sotto sequestro, comprende dei terreni adiacenti la fabbrica Nokia Solution and Network. Molti i dati negativi che hanno spinto i carabinieri ad intervenire. I dati raccolti dall'Arpac, infatti, hanno portato alla stesura di alcune relazioni allarmanti. Nello specifico, è stata riscontrata la presenza di organi clorurati nelle falde acquifere, altamente nocivi e motivo di contaminazione. L'Arpac ha riscontrato dati di gran lunga superiori alla Concentrazione Sogli di Contaminazione, CSN.

Questo è dovuto alla presenza di idrocarburi clorurati, tetracloroetilene e di solventi organici.

I dati dell'Arpac preoccupano i residenti del centro abitato

Il sequestro dei 22 pozzi, rappresenta un motivo di alta preoccupazione per i cittadini marcianisani e per i residenti della zona limitrofa allo stabilimento Nokia Solution and Network. In realtà, quelle falde acquifere, sono state fonte di approvvigionamento idrico della città, per lunghi anni. L'aver scoperto, nel giro di poche ore, che quell'acqua è inquinata, tormenta l'intera popolazione. I prelievi dei campioni di acqua, da parte dell'Arpac, sono numerosi e, purtroppo, quasi tutti risultano essere inquinati.

Aria, suolo, acqua: una terra martoriata dall'inquinamento

Sono, ormai, all'ordine del giorno, notizie di cronaca che riguardano l'inquinamento nelle provincie di Napoli e Caserta.

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Questa zona, già conosciuta come Terra dei Fuochi, sembra essere stretta in una morsa dalla quale non riesce a liberarsi. Ai numerosi scavi avvenuti nei comuni ci Casal di Principe e Calvi Risorta, luoghi in cui, nel sottosuolo, sono state ritrovate vere e proprie discariche illegali, si aggiungono casi come quello in questione, in cui ad essere contaminate sono le falde acquifere. Non meno grave, infine, l'allarme che riguarda le dense nubi tossiche, provocate da incendi di rifiuti e materiale pericoloso.