Una pioggia torrenziale, di poche ore, ha lasciato un tragico bilancio di 17 persone morte, quattro dispersi e più di 5mila sfollati. Lo scorso sabato sera la Costa Azzurra francese ha vissuto uno dei disastri naturali più devastanti degli ultimi anni; l’inondazione più mortale degli ultimi 15 anni.

La solidarietà di Hollande

Il presidente François Hollande ha visitato la zona colpita dall’alluvione per dare sostegno alle vittime e ha avvertito che il numero dei morti potrebbe salire.

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Il traffico ferroviario al sudest della Francia è rimasto bloccato e circa 14mila famiglie sono ancora senza elettricità. Il Consiglio dei ministri francese riconoscerà lo stato di catastrofe naturale per approvare gli indennizzi entro tre mesi.

Hollande è arrivato alla località di Biot, vicino a Nizza, insieme al ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve. Anche il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha manifestato solidarietà alla Francia per la tragedia.

Fenomeno imprevisto

Ma com’è possibile che una pioggia di poche ore abbia devastato la Costa Azzurra? Sebbene c’era l’allerta arancione, quella prima alla massima, non era previsto che le precipitazioni superassero i 200 litri in tre ore. A Nizza, una delle principali città della riviera francese, in due giorni c’è strato il 10% della precipitazione media annuale. La zona è abituata alle piogge in questa epoca dell’anno, ma improvvisamente ha piovuto in poche ore quanto in due mesi. Si tratta del temporale che ha lasciato più morti in Francia dal 1990.

Troppe costruzioni

Un fenomeno “repentino”, quello in Francia, secondo le autorità, che risponde a cambiamenti climatici globale.

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E che ha visto amplificate le conseguenze per l’aumento sproporzionato e poco pianificato dell’urbanizzazione nella zona. Per Pascal Brovelli, direttore della direzione di operazioni dell’istituto Météo-France, “le intense piogge sul suolo di hanno provocato lo sbalzo sulle strutture e questo tragico bilancio di morti”.

Effetti del Niño

Secondo una ricerca di Reto Knutti, le ondate di caldo e la siccità stanno provocando piogge torride in tutto il mondo. Per i scientifici le acque dell’Oceano Pacifico si stanno surriscaldando, e questo provoca un fenomeno de El Niño più intenso, quasi quanto quello del 1997, che ha causato un caos climatico in tutto il mondo: alluvioni in California e incendi in Australia. Secondo del National Oceanic and Atmospheric Administration, El Niño sarò molto più forte questo anno. “C’è una probabilità superiore al 90% che El Niño arrivi anche all’inverno 2015-2016 nell’emisfero nord e il 85% di probabilità che arrivi anche alla primavera del 2016", ha spiegato l’organizzazione in un comunicato.

Gli effetti non si limiteranno soltanto all’America e l’Asia, ma sicuramente arriveranno anche in Europa.

Il summit a Parigi

Hollande ha detto a Biot che questo tipo di catastrofi naturali “si ha rinforzato negli ultimi anni in ritmo e intensità”. La tragedia nella Costa Azzurra accade a due mesi del Summit sul clima a Parigi; un incontro internazionale dove i leader si confronteranno sulle misure da eseguire per evitare gli effetti del riscaldamento climatico.