Nuova escalation di attentati a Gerusalemme, diversi israeliani sono stati feriti in modo grave nei pressi di un rione ebraico. Un folle assalitore si è schiantato con la sua macchina investendo diversi civili, una volta compiuto l'atto è sceso dal veicolo iniziando ad accoltellare chiunque si trovasse a terra, altri incidenti si sono verificati a bordo di un autobus, un palestinese è stato arrestato subito dopo aver compiuto un attentato nei pressi di Raanana.

In Israele l'allarme è altissimo, il premier Benyamin Netanyahu ha dichiarato che il popolo israelita spezzerà la voglia di uccidere del nemico con la voglia di vivere del proprio popolo, e nega che Israele sia in guerra con l'Islam o che stia cercando di cambiare lo status quo sulla questione della spianata delle moschee.

Movimento islamico fuori legge

Infine, il premier ha dichiarato la volontà di mettere al bando il movimento islamico che insieme da Hamas istiga ad una guerra religiosa contro Israele. Inoltre, invita il presidente palestinese Abu Mazen a punire l'istigazione alla guerra e a condannare gli atti terroristici. Ad oggi, sono stati feriti un totale di 68 agenti durante i tentativi di arresto o di repressione delle rivolte. Dall'altra parte della barricata, i palestinesi contano 1300 feriti di cui 75 solo ieri negli scontri in Cisgiordania. Sembrerebbe, che la maggior parte degli attentati siano stati progettati e portati a termine da ragazzi non ancora maggiorenni. Tale bilancio è stato redatto dalla conta dei 300 arrestati, i quali sono per la maggior parte minorenni.

Il timore, è che tale fenomeno si possa diffondere anche in altri Paesi in cui risiedono palestinesi o israeliani.

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Federica Mogherini ha avuto di recente due conversazioni telefoniche con il premier Netanyahu e il presidente Abu Mazen, in cui, ha invitato a non compiere atti che aumenterebbero la tensione nel Paese e che potrebbero veramente scatenare una caccia alle streghe con il rischio di diffondere tale odio anche in altri Paesi.