Proseguono le indagini relative alla misteriosa scomparsa dell'imprenditore Mario Bozzoli. Per cercare di fare luce sull'accaduto, alcuni "cani molecolari" sono stati utilizzati dagli investigatori dei Ris nell'azienda "Bozzoli" di Marcheno. L'ipotesi è quella di un delitto o addirittura di un suicidio. Gli esperti del Ris sperano di trovare la pista giusta e stanno quindi cercando di rilevare frammenti ossei o di tessuti riconducibili all'uomo e li stanno cercando ovunque all'interno dell'azienda. Nei giorni scorsi un operaio, Beppe Ghirardini, è stato trovato morto. Si stanno cercando, dunque, possibili legami tra le due distinte vicende.

Le indagini

Il PM Buonanno non può fare a meno di partire dal fatto che i vestiti di Bozzoli erano ancora nello spogliatoio aziendale e l'auto parcheggiata all'esterno della fabbrica.

Ricordiamo che la data della scomparsa è l'8 ottobre 2015. Anche la possibilità di un rapimento non è da escludere completamente ma fino ad oggi non sono emersi elementi a sostegno di questa eventualità e ormai la pista privilegiata è quello del delitto. Da notare che l'uomo scomparso era alto 1,90 e dunque per una persona sola non era certo agevole far sparire il corpo all'interno di uno dei forni attivi 24 ore al giorno. Va detto che Adelio e Mario ultimamente avevano avuto delle frizioni in quanto il primo intendeva mettersi in proprio ma del resto discussioni e incomprensioni sono all'ordine del giorno in qualsiasi azienda, specie in questo periodo di grave crisi.

Liti in famiglia

Più interessanti, a fini investigativi, potrebbero essere i contrasti che Bozzoli aveva col nipote e cioè col figlio di Adelio.

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Tali comportamenti non provano comunque nulla e infatti la Procura non ha iscritto nessuno nel registro degli indagati. Resta poi il "mistero" della morte di Beppe Ghirardini, dipendente della Fonderia trovato morto nei pressi di un torrente. Sarà l'esame autoptico a dirci qualcosa di più sulla sua morte. Si attendono risposte anche dall'esame tossicologico che dovrà dire se l'uomo aveva assunto sostanze particolari. Il telefono cellulare di Ghirardini però non si trova, né può passare inosservato che gli investigatori dovevano fargli delle domande proprio il giorno della sua scomparsa. Solo una coincidenza? Lo scopriremo presto seguendo lo svolgimento delle indagini. Per rimanere aggiornati potete cliccare sul pulsante "segui".