La scomparsa dell'imprenditore bresciano Mario Bozzoli, titolare di una fonderia in società del fratello Adelio, più anziano, sta diventando un vero e proprio giallo per gli investigatori chiamati a cercare di sbrogliare l'intricata matassa dopo la scoperta del cadavere di un operaio impiegato nell'azienda, Giuseppe Ghirardini. Il legale di Mario Bozzoli, l'Avv. Patrizia Scalvi, sembra essersi fatto un'opinione molto nitida di ciò che può essere accaduto, ritenendo che è all'interno della fonderia che è necessario andare a cercare persone informate sull'accaduto. Giuseppe Ghirardini è stato trovato senza vita sei giorni dopo la sparizione misteriosa del suo datore di lavoro.

Una frase da capire

La prima cosa da capire è se il decesso del lavoratore sia collegato o meno con la sorte dell'imprenditore. Le indagini devono necessariamente partire da un post enigmatico pubblicato su un social network dall'operaio proprio il giorno in cui è andato a Ponte di Legno dove ha trovato la morte per motivi ancora in corso di accertamento. La frase oggetto di attenzione: "Guardati bene le spalle sempre... Pugnalate arrivano da chi meno te lo aspetti." si presta ovviamente a molteplici interpretazioni. Da notare che proprio il giorno della morte si doveva recare dai militare dell'Arma.

Separazione vicina

La Fonderia Bozzoli ha 15 lavoratori dipendenti. E' tra questi che si nasconde il possibile assassino oppure va cercato tra i parenti? Va detto che tra i fratelli c'erano oggettive divergenze di vedute, visto che Adelio - di dieci anni più anziano - voleva mettersi in proprio aprendo un'azienda a Bedizzole.

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Questa fase di transizione, che minacciava di indebolire la ditta (mettendo a rischio qualche posto di lavoro?) era probabilmente motivo di stress e preoccupazione per il futuro, anche vista una congiuntura economica non certo brillante.

Parla il cugino

"Se qualcuno pensa che abbia fatto sparire Bozzoli gettandolo nel forno si sbaglia, lui era una brava persona e un gran lavoratore." ha precisato un cugino di Ghirardini. Già, perché se c'è un luogo in cui far sparire per sempre e con relativa facilità un cadavere, questo è proprio una fonderia con forni attivi 24 ore al giorno a una temperatura di 900 gradi. Per tirare le somme su ogni tipo di ipotesi servono però riscontri probatori che al momento mancano. Le indagini continuano a ritmo serrato per capire cosa è successo. Per leggere facilmente gli aggiornamenti su questa storia potete cliccare sul pulsante Segui che vedete in alto.