Una vicenda aveva scaturito un acceso dibattito nel nostro Paese. E' quella legata al rapimento di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, avvenuto in Siria nel luglio dello scorso anno. Ci si era a lungo interrogati se fosse stato giusto dapprima trovarsi in una terra così ostile e poi, a seguito della nota vicenda che le aveva viste coinvolte, se fosse stato opportuno pagare un riscatto, considerando anche che in situazioni analoghe il più delle volte quel denaro finisce proprio nelle mani dei terroristi.

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Oggi, a quanto pare gli interrogativi possono trovare risposta. Da quanto emerge da fonti giudiziarie di Aleppo, un componente del gruppo responsabile del sequestro è stato condannato per aver sottratto dal riscatto un importo che si aggirerebbe intorno ai 5 milioni di dollari.

Il responsabile di tale condotta sarebbe un certo Hussam Atrash, signore della guerra a capo del gruppo armato Ansar Al Islam. La restante parte, circa 7 milioni, sarebbe invece stata spartita tra i restanti signori che hanno attivamente partecipato al sequestro e alla prigionia delle due ragazze italiane.

Nei giorni del loro rilascio in molti si erano spesi per smentire la possibilità del pagamento di un riscatto. Lo stesso Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, nel corso di un personale intervento alla camera aveva voluto smentire le voci sul pagamento del riscatto definendo i rumors sempre più insistenti come illazioni e ribadendo la ferma presa di posizione che il Governo Italiano fosse del tutto contrario a una azione conciliante di questo tipo

Le reazioni dal mondo politico

La prima voce a farsi sentire è stata quella del senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri: che ha voluto chiedere ancora una volta se per le due ragazze fosse stato versato questo riscatto.

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Si è quindi detto poco interessato all'importo verosimilmente versato, ma ha ribadito con fermezza la volontà di sapere invece se lo Stato avesse, contrariamente a quanto affermato, ceduto alle richieste dei terroristi, finanziando di fatto dei fondamentalisti islamici.

Sulla stessa linea Barbara Saltamartini, deputato della Lega Nord, che nel corso del suo intervento, oltre a condividere i contenuti del collega Gasparri ha voluto fare riferimento a tutti gli italiani che versano in condizione di povertà e di cui lo Stato pare essersi dimenticato. Affondo anche per il Ministro Gentiloni, reo se la notizia fosse confermata, di aver spudoratamente mentito alle Camere, per il Presidente del Consiglio che avrebbe agito in violazione delle norme e per il Governo in generale che si dimostra inefficiente nel soluzionare, ad esempio, situazioni analoghe come quella dei due marò.