Olbia, nella notte del 1/10/2015 si sono verificati violenti acquazzoni che hanno causato durante le prime luci dell'alba l'esondazione del fiume Siligheddu. Gli abitanti dei quartieri Isticcadedddu, Baratta e tutti coloro che abitano nella zona vicino allo stadio Nespoli al loro risveglio hanno scoperto di non poter uscire di casa o quanto meno di non poter svolgere le loro quotidiane attività; di fatti le vie di accesso al quartiere Baratta e alla zona del campo sportivo rimangono chiuse. Il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli invita i cittadini a non uscire di casa una volta raggiunti i piani alti delle proprie abitazioni, ed esorta i cittadini a non andare in giro a scattare foto, inoltre rassicura tutti quanti spiegando che le attività di soccorso stanno procedendo regolarmente.

In arrivo nuovi acquazzoni

Anche se nel pomeriggio sono previsti nuovi acquazzoni momentaneamente la situazione è stabile, la Protezione Civile conferma che il livello dell'acqua è rimasto invariato e che l'intensità dell'attività temporalesca è diminuita su tutta l'isola. Oltre alla Sardegna, il maltempo ha colpito anche la vicina isola di Sicilia; sembrerebbe che il ciclone si stia spostando in direzione del mar Ligure portando con se forti temporali destinati ad abbattersi in serata su Liguria di Ponente e Piemonte con forti peggioramenti previsti in serata.

Tra blackout e disagi

Diverse zone della città sono state colpite da blackout lasciando persone e infrastrutture senza rete elettrica per diverso tempo, si registrano in oltre difficoltà nella viabilità per via di zone bloccate o crollate.

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Le forze dell'ordine annunciano che la strada statale 127 che collega Olbia a Tempio è stata chiusa alla lunghezza del chilometro 6 al chilometro 10; non sono solo le strade a rimanere chiuse, difatti si registra la chiusura di uffici in tutta la città di Olbia oltre a diverse scuole del centro, mentre le Asl sospendono visite ed esami non urgenti; anche diverse università rimangono chiuse per sicurezza.