Arrivano le condanne della Corte d'Appello nei confronti dei cinque componenti di una banda armata di rapinatori che, nel periodo compreso tra il 2013 ed il 2014, avevano agito con furti ed estorsioni nella provincia di Caserta. Questo il verdetto: Lessi Rustem, condannato a 5 anni e 6 mesi; Giuseppe Fabozzi, condannato a 2 anni e 6 mesi; Mario Molitierno, condannato a 2 anni e 7 mesi; Paolo Martino, condannato a 4 anni e 3 mesi; Ervis Murra, condannato a 4 anni e 4 mesi. Le indagini, che portarono alla cattura della banda criminosa, furono condotte dai Carabinieri della compagnia di Mondragone, in provincia di Caserta. Ieri, invece, è arrivata la sentenza.

La cattura dei malviventi nell'operazione del 2013

A seguito di una dettagliata indagine, i carabinieri sono riusciti a venire a capo del gruppo armato che agiva nel territorio compreso nella provincia di Caserta. Nel mirino dei rapinatori c'erano, per lo più, aziende agricole e ville. Vittime della banda criminosa molti imprenditori agricoli. Intimidendo gli operai delle aziende, con l'utilizzo di armi da fuoco, i banditi riuscivano a portare via mezzi agricoli e telefoni cellulari, di proprietà delle vittime del furto. Attraverso l'utilizzo dei cellulari rubati, poi, i malviventi cercavano di intraprendere trattative economiche per la restituzione dei mezzi agricoli rubati, il cosiddetto "cavallo di ritorno". E' anche grazie all'intercettazione di questi dispositivi mobili che, i carabinieri, sono riusciti ad intercettare i rapinatori.

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Tra le vittime delle rapine anche una coppia di sposi

Tra i vari colpi messi a segno dalla banda del crimine, uno è rimasto particolarmente impresso nelle cronache del 2013. Si tratta di una rapina ai danni di una coppia di sposi. Era il 13 settembre di due anni fa, quando la coppia, neo congiunta in matrimonio, parte a bordo della propria automobile per dirigersi verso casa, a festeggiamenti ormai conclusi. Dopo qualche chilometro, l'automobile viene bloccata da un gruppo di malviventi. Con l'ausilio di armi da fuoco, i banditi riuscirono a portare via circa 20 mila euro, tra regali nuziali e contanti. A distanza di due anni, dunque, le vittime delle perpetrate rapine hanno trovato giustizia nella legge.