Il Belgio fa sul serio, ha deciso di combattere il terrorismo islamico nel modo più efficace e senza nessuna pietà. Il premier belga Charles Michel ha annunciato di aver presentato in Parlamento un piano d'azione contro il terrorismo composto da 18 punti che cambieranno radicalmente il modo di affrontare la lotta ad esso, mostrando il coraggio che solo un patriottico può avere e sfatando delle voci insistenti, che vedono una cospirazione alla base di questa guerra in atto.

Addio terroristi 

A mostrare il pugno duro nel proprio stato è il Belgio, rappresentato dal leader Charles Michel che ha presentato un piano contro il terrorismo e anche chi ne incita le gesta.

Sono 18 i punti del piano antiterrorismo che prevedono: uno stanziamento extra di 400 milioni di euro per la sicurezza del paese, rafforzamento dei controlli alle frontiere, l'impiego di 520 militari nel settore sicurezza, una revisione del codice penale introducendo nuove ed innovative tecnologie a disposizione dell'intelligence (tra cui la possibilità di far ricorso ad intercettazioni telefoniche con minori motivazioni e sistemi per il riconoscimento delle impronte vocali), possibilità agli addetti alla sicurezza di effettuare perquisizioni 24 ore su 24 (abolendo il vincolo di legge che limita i controlli dalle 21 alle 5), introduzione di un registro passeggeri su treni e voli con la possibilità di controlli immediati senza alcuna richiesta, smantellamento immediato dei luoghi di culto non riconosciuti dallo Stato e che predicano lo Jihadismo, arresti domiciliari o espulsione a chi tra i predicatori inciti l'odio, carcere per i combattenti che tornano dall'estero in Belgio (foreign fighter), braccialetto elettronico per chi viene considerato sospetto terrorista, allungamento del fermo per reati legati al terrorismo da 24 ore a 72 ore, abolizione di carte telefoniche prepagate, un piano speciale per Molenbeek sul piano della prevenzione e della repressione, rafforzamento dei servizi di sicurezza per i posti di lavoro sensibili attraverso screening, ampliamento delle telecamere di riconoscimento facciale, chiusura di siti web che predicano l'odio, un adeguamento delle leggi in base allo stato d'emergenza e la partecipazione internazionale alla lotta all'Isis.

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Esempio Europeo

Un braccio di ferro che il Belgio si è posto nei confronti dell'Isis è da esempio per tutti i paesi Europei e non, per il popolo belga è arrivato il momento di fare sul serio adottando questo piano sicurezza. Non si esclude che altri paesi dell'Unione Europea possano adottare lo stesso piano sicurezza o comunque emularlo al fine di dare un segnale forte e sicuro alle popolazioni in preda al panico a causa del terrorismo islamico.