E' iniziato ieri il maxi processo a Mafia Capitale, un terremoto che ha travolto Roma, i suoi (ex) sindaci, e personaggi 'mafiosi' secondo alcuni, 'cravattari' secondo altri. I due grandi nomi dell'inchiesta 'mondo di mezzo' sono quelli di Massimo Carminati e di Salvatore Buzzi, già definito "l'eroe della sinistra romana", simbolo della riabilitazione del detenuto, pronto a tornare nella società rivestendo un ruolo attivo.

Nella lettera inviata a Corrado Formigli, e letta ieri sera durante Piazza pulita, Salvatore Buzzi parla di un piano: colpire Massimo Carminati per arrivare a Gianni Alemanno, colpire la sua cooperativa 29 giugno per danneggiare il PD di Bersani (che ha già fatto sapere di non aver niente a che fare con le dichiarazioni di Buzzi).

Non solo, l'ex volto delle coop rosse romane ha anche aggiunto di star favorendo diverse carriere politiche col suo silenzio. 

Diversa invece la posizione di Massimo Carminati, che parlerà e si difenderà - come ha fatto sapere il suo legale Giosuè Naso -, ma senza fare rivelazioni. I due assisteranno al processo in videoconferenza, Carminati dal carcere di Parma, Buzzi da quello di Udine.