Aggiornamento Ansa delle 15:00 di questa mattina 19 novembre 2015: il ritrovamento del corpo di Abdelhamid Abaaoud da sempre considerata la mente organizzativa degli attentati, membro della cellula di Verviers, in Belgio, prima della sua fuga in Siria. Numerose erano state le notizie discordanti sulla sua morte, che avevano ipotizzata avvenuta nella mattina di ieri durante l'irruzione delle forze di sicurezza francesi all'interno del covo dell'Isis, in cui si presume si stessero preparando altri attacchi, come quello alla Defense. Eppure fino a stamattina, Molins aveva dichiarato che Abaaoud non era tra gli otto fermati durante il blitz, ma non aveva dato nessun altra indicazione sulla possibilità che potesse essere tra i morti ancora senza nome.

Sono infatti momenti difficili per la Francia in materia di diffusione dell'Informazione, spesso annunci di speranza nella risoluzione e arresto dei responsabili della strage, altri di accuse, come quelle effettuate stamattina da Le Monde

Identificato il corpo di Abaaoud tramite dna

È quanto è possibile leggere nell'ultimo aggiornamento da parte dell'Ansa delle ore 15:00 circa, che per prima ha riportato la notizia del ritrovamento del corpo dell'ottavo terrorista, che aveva messo molti dubbi tra i diversi media belga e francesi; differenti erano state anche le fonti sulle quali si erano basati per scrivere e diffondere la notizia. Al momento è ufficiale che Abdelhamid Abaaoud è morto. Il suo cadavere è stato ritrovato 'crivellato di colpi' dalle forze di sicurezza - come viene riportato dall'Ansa - tra le macerie della casa di Saint-Denis, una delle città più povere e multietniche in Francia, nella banlieue nord della capitale, in cui ieri si è svolto uno scontro a fuoco di sei ore per riuscire a stanare i 5 terroristi e nel quale è rimasto ucciso anche il cane poliziotto Diesel.

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La certezza che il cadavere ritrovato nello stabile parigino sia davvero quello di Abdelhamid Abaaoud è data dalle operazioni di riconoscimento formale in relazione alle procedure effettuate di comparazione di tracce di campioni di dna. Per questo motivo questa mattina si è rimasti sul generale e vago durante le dichiarazioni che affermavano che i ricercati numero uno fossero non fossero morti, fossero ancora in fuga, o fossero rimasti uccisi durante l'attacco: erano in corso gli accertamenti sui corpi non ancora identificati e presumibilmente facenti capo delle cellule dell'Isis (cellula di Verviers).

Accuse all'antiterrorismo francese

L'annuncio ufficiale del ritrovamento e identificazione certa del corpo di Abaaoud è stata data dal procuratore di Parigi, François Molins, il quale ha anche spiegato che la certezza della morte della mente degli attentati terroristici è data dalla comparazione del dna. Nessun dubbio dunque sulla fine del terrorista numero uno, facendo pesare meno la preoccupazione per quanto ancora avevano pensato che fosse ancora in qualche nascondiglio di Parigi o Bruxelles.

Potrebbe anche essere la notizia utile a sedare le accuse de Le Monde di stamattina 19 novembre. La nota rivista ha attaccato l'antiterrorismo francese, accusandoli di sapere e di non essere riusciti a fermare il commando Isis. Inoltre ha dichiarato che la Francia era in possesso di informazioni sull'operazione che si stava preparando, ma non è stata in grado di intercettarli in tempo, non avendo i mezzi utili ad effettuare un'attenta analisi di verifica. Ne è conferma il fatto che le diverse telefonate ricevute per la presenza di una bomba erano state prese in carico anche perché 'molto vicine' alle altre informazioni in possesso da due o tre giorni, e di seguito accusati di essersi 'fatti sfuggire l'ottavo attentatore'. Se desiderate restare ancora aggiornati sul caso, cliccate su 'segui' e/o votate la news.