Roma (Italia) – In questo momento di tensione, di allerta a seguito degli attacchi simultanei perpetrati nella “strage di Parigi”, anche un semplice pacco potrebbe essere motivo di un allarme. È proprio questo quello che stamane è successo a Roma. Mentre il Giubileo proclamato da papa Jorge Mario Bergoglio si avvicina (l’inizio è fissato per il prossimo 8 dicembre), stamane nella Capitale si è creata una certa preoccupazione per un pacco sospetto. Il pacco in questione è stato oggetto di segnalazione alla stazione di Lepanto nella metropolitana di Roma. Sul posto sono intervenuti alcuni esperti artificieri i quali stanno esaminando il contenuto del sacchetto.

Per fortuna l'allarme è rientrato.

Roma e il Vaticano sono obiettivi molto sensibili

Il tratto A della metro fra le località di “Termini” e “Ottaviano” è stata chiusa per motivi precauzionali. La busta, ritrovata da alcuni uomini appartenenti all’Esercito Italiano, i quali stanno presenziando nella Capitale dopo l’allerta lanciata dall’Unione Europea. Il Prefetto di Roma, Francesco Gabrielli, ha poi rilasciato le seguenti dichiarazioni per rassicurare i cittadini e i turisti: “È stata ampliata la no-fly zone. Ci sono alcune zone della Capitale, praticamente tutta la città, che sono interdette al volo aereo per tutto il periodo del Giubileo”.

Ecco gli altri punti deboli in Italia secondo la FBI

La Federal Bureau of Investigation (FBI), ha fatto scattare l’allarme rosso nel nostro paese.

I migliori video del giorno

La stessa agenzia investigativa americana ha invitato il nostro paese a fare molta attenzione soprattutto ad alcuni punti molto sensibili ad eventuali attacchi da parte dei jihadisti dell’ISIS. Fra le zone segnalate alle autorità nazionali non c’è soltanto Piazza San Pietro a Roma, ma anche il teatro "La Scala" di Milano e sempre a Milano la Piazza del Duomo. La collaborazione fra gli intelligence del nostro paese e gli intelligence americani della FBI potrebbe risultare fondamentale per sventare eventuali attacchi. La paura cresce soprattutto dopo le minaccie dell'ISIS in un video intitolato: "Messaggio al popolo della croce". In questo video alcune minaccie riguardavano proprio il nostro Paese e in particolare Roma.