Paese che vai, usanza che trovi. In Francia è severamente vietato portare il velo per questioni di sicurezza anche in tempi non sospetti. Nel 2000 una donna è stata licenziata perché a lavoro portava il velo. La donna, di cui non riveliamo il nome per il rispetto della privacy, era un'assistente sociale presso un ospedale pubblico di Nanterre, un paese vicino Parigi, e si è rifiutata di levare il velo durante le sue ore di lavoro.

I fatti, avvenuti 15 anni fa, sono i seguenti: alcuni pazienti si sono lamentati che la donna portasse il velo e per questo hanno presentato il ricorso contro di lei alla struttura. Il dirigente delle risorse umane ha, pertanto, comunicato alla donna il licenziamento e che quindi il contratto a tempo determinato non le sarebbe stato rinnovato. La donna ha tentato di reinserirsi nel mondo del lavoro, proprio in quell'ospedale in cui ha lavorato perché riteneva di essere parte lesa e disciriminata, ma la Corte di Strasburgo ha dato ragione alla struttura pubblica.

La legge francese vietail velo per proteggere i diritti altrui

Benché il fattopotrebbe stonarecon le famose parole francesi "libertè egalitè fraternitè" e quindi nella libertà di manifestare il proprio credo religioso, la legge francese è altrettanto chiara proprio nella laicità dello Stato: è vietato manifestare il proprio credo religioso in luogo pubblico, soprattutto se si svolge all'interno di esso un'attività lavorativa, e nella sentenza scritta dalla Corte europea dei diritti umani i giudici sottolineano che"la legge francese prevede limitazioni a manifestare la propria appartenenza religiosa, con lo scopo legittimo di proteggere i diritti altrui".

Casi analoghi anche in Italia e in Gran Bretagna

Situazioni analoghe accadono anche nel nostro Paese. Una ragazzadi religione islamica si è vista rifiutare un posto di lavoro perché non voleva togliersi il velo. I fatti sono diversi rispetto a quello francese, ma il risultato è lo stesso: se porti il velo non lavori. Casi simili sono accaduti anche in Gran Bretagna. Non è questione di razzismo ma di leggi e culture diverse.

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