Mentre resta alta in città la commozione per i tragici fatti di Ancona, con la morte di Roberta Pierini , il fidanzato della figlia della donna ha confessato senza mezzi termini di essere l'autore del crimine: 'Non volevo uccidere'. La donna aveva 49 anni ed era un'impiegata. Grave anche il marito, che si trova ricoverato nel nosocomio della città marchigiana. Nel frattempo l'arma del delitto è stata recuperata dagli investigatori. Si è appreso che la giovane coppia aveva tentato di togliersi la vita in passato, proprio perché ostacolata dai genitori della giovane.

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La vicenda dell'amore ostacolato è vecchia come il mondo, ma in questo caso sembra essere stata portata alle estreme conseguenze, facendo precipitare un'intera famiglia in un incubo che avrà conseguenze anche giudiziarie.

La lite fatale

Antonio Tagliata ha solo 18 anni e tutta una vita davanti, che rischia di essere segnata da questo drammatico episodio di Cronaca Nera. Il padre ha subito preso le sue difese dichiarando che Antonio è stato condizionato dalla ragazza, che gli ha ordinato di aprire il fuoco contro i suoi genitori.

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Cronaca Nera

Per la cronaca, i colpi sparati sono stati otto e due di questi sono stati decisivi. Dal canto suo il giovane offre questa ricostruzione dei fatti: il padre della sua ragazza si è mostrato aggressivo verso di lui e si è lasciato guidare dalle parole della giovane, senza volontà reale di colpire a morte. Per lui le accuse sono pesanti: omicidio, tentato omicidio ed anche porto abusivo d’arma. Gli investigatori ci hanno messo davvero poco a trovare i due fuggiaschi.

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Dalla loro fuga dalla casa di via Crivelli sono trascorse solo quattro ore. Risulta che le due vittime, Roberta Pierini e Fabio Giacconi, non erano favorevoli a questa storia d'amore e in queste ore Fabio Giacconi sta lottando per salvarsi.

Sbandati

Antonio Tagliata e la sua partner erano arrivati alla stazione di Falconara Marittima senza sapere bene dove andare, con l'animo già segnato da un insopportabile senso di colpa. Gli investigatori intendono anche risalire a chi ha fornito l'arma al diciottenne.

Può bastare la volontà di ostacolare una relazione non gradita della propria figlia per arrivare a tutto questo oppure dietro la scelta di sparare si nascondono altre motivazioni? Può una lite tra giovani e adulti spingere un ragazzo a sparare? È quello che gli inquirenti tenteranno di capire nei prossimi giorni. Vi terremo informati.

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