Potrebbe arrivare tra non molto la svolta nelle indagini per il delitto del piccolo Loris Stival ucciso a 8 anni il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina. Secondo le ultime notizie riferite dall'inviate di Mattino Cinque, oggi 13 novembre, all'interno dell'istituto penitenziario di Agrigento, di dovrebbe svolgere un nuovo interrogatorio "a sorpresa" alla mamma siciliana di 27 anni accusata del terribile delitto del figlio, strangolato e poi buttato in un torrente tra le campagne ragusane.

Caso Loris Stival, la mamma chiede di essere interrogata dopo le presunte confessioni

Secondo quanto riferito da fonti rilanciate da Mattino Cinque, sarebbe stata la stessa Veronica Panarello, in attesa dell'udienza preliminare prevista per il 19 novembre prossimo davanti al gup del tribunale di Ragusa, a chiedere di essere nuovamente interrogata.

A questo punto appare scontato che quanto vorrà riferire Veronica agli inquirenti sia legato alle nuove presunte confessioni che la donna avrebbe fatto al marito durante un recente incontro in carcere e finite sui giornali. In particolare la mamma di Loris, cambiando clamorosamente versione, avrebbe detto a Davide Stival che il giorno dell'infanticidio lei non accompagnò il figlio a scuola.

Omicidio e occultamento di cadavere, udienza Gup di Ragusa il 19 novembre prossimo

Novità importanti, vere o presunte che siano, che arrivano ad indagini preliminari già chiuse e in attesa dell'udienza davanti al giudice per le udienze preliminari che dovrà decidere sul non luogo a procedere o sul rinvio a giudizio, salve che la donna, difesa dall'avvocato Francesco Villardita, non chieda il giudizio abbreviate (pena ridotta di un terzo in caso di condanna).

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Nel carcere agrigentino di contrada Petrusa, come riporta l'agenzia di stampa Italpress, è già arrivato stamane l'avvocato Villardita che però ha preferito non rilasciare nessuna dichiarazione. Attesi nella città dei templi, per l'interrogatorio a Veronica Panarello, il capo della procura della Repubblica di Ragusa, Carmelo Petralia, e il pubblico ministero Marco Rota.